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THAILANDIA

La 23enne thailandese Nothanam M

La 23enne thailandese Nothanam M

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La 23enne thailandese Nothanam M. Saichon non si sarebbe mai aspettata di ritrovarsi a contare i giorni che la separano dall'esecuzione in un braccio della morte di un carcere indonesiano. Dopo essere stata condannata a morte per aver tentato di entrare in Indonesia con 1 kg di eroina nell'Aeroporto Internazionale Soekarno-Hatta nell'agosto 2001, Saichon sta ora passando il resto dei suoi giorni dietro le sbarre del Penitenziario Femminile di Tangerang. "Sono in attesa di conoscere l'esito del mio caso alla Corte Suprema. Se non saranno buone notizie, allora chieder� la grazia presidenziale. Se il Presidente la rigetter�... sar� nelle mani di Dio", ha detto al Jakarta Post. Saichon � una delle tre donne thailandesi che stanno aspettando l'esito finale delle loro condanne a morte. Tutte e tre le donne sono isolate, non ricevono visite dalle loro famiglie o dagli amici da quando sono in carcere. "Abbiamo ricevuto soltanto visite da impiegati dell'ambasciata thailandese, ma non sono pi� venuti", ha detto la donna. Saichon, Bunyong Khaosa Ard e Parkhan non hanno avuto la stessa fortuna delle quattro indonesiane detenute nel braccio della morte per lo stesso crimine, che possono ricevere il conforto della visita dei loro famigliari. Saichon lavorava come massaggiatrice a Bangkok, per inviare denaro a casa con cui pagare le spese ospedaliere per il padre malato. Una delle sue colleghe un giorno le ha offerto 500 dollari per portare un pacchetto a Giacarta. Prima di lasciare Bangkok, la sua collega l'ha portata in un albergo e le ha chiesto di indossare della biancheria intima speciale, ha raccontato Saichon. "Quando sono arrivata all'aeroporto (di Giacarta), i funzionari della dogana hanno trovato della droga nascosta nella biancheria intima che indossavo", ha detto la donna.
FONTI
  • (Fonti: The Jakarta Post, 02/03/2004)