Juri Angione, cittadino italiano, rischia la pena di...
Juri Angione, cittadino italiano, rischia la pena di morte in Indoneisa
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Juri Angione, cittadino italiano, rischia la pena di morte in Indoneisa.
Il pubblico ministero ha chiesto al tribunale di Denpasar la condanna a morte per Juri Angione, 25 anni originario di Orbetello, accusato di traffico di cocaina.
Angione è stato arrestato nel dicembre 2003 all'aeroporto di Ngurah Rai di Bali, dopo essere giunto nell'isola con un volo proveniente da Bangkok.
In uno dei suoi bagagli - una sacca da surf - la polizia indonesiana avrebbe trovato oltre 4 chili di cocaina divisi in 29 buste, per un valore di mezzo milione di dollari.
Il giovane, pur riconoscendo la sacca come sua, aveva tuttavia detto di non sapere nulla della droga. Angione è stato rinchiuso nel carcere di Kerobokan fino al termine delle indagini che, in un primo momento, si pensava portassero alla richiesta di una pesante condanna detentiva (fino a 20 anni) e ad una multa onerosa (un miliardo di rupie, circa 95 mila euro), ma non alla richiesta di un ergastolo e tanto meno della condanna a morte. Diverso è stato il parere del pubblico ministero.
Gli avvocati difensori insisteranno per l'assoluzione piena, sostenendo che Angione è stato solo un corriere inconsapevole.
Il pubblico ministero ha chiesto al tribunale di Denpasar la condanna a morte per Juri Angione, 25 anni originario di Orbetello, accusato di traffico di cocaina.
Angione è stato arrestato nel dicembre 2003 all'aeroporto di Ngurah Rai di Bali, dopo essere giunto nell'isola con un volo proveniente da Bangkok.
In uno dei suoi bagagli - una sacca da surf - la polizia indonesiana avrebbe trovato oltre 4 chili di cocaina divisi in 29 buste, per un valore di mezzo milione di dollari.
Il giovane, pur riconoscendo la sacca come sua, aveva tuttavia detto di non sapere nulla della droga. Angione è stato rinchiuso nel carcere di Kerobokan fino al termine delle indagini che, in un primo momento, si pensava portassero alla richiesta di una pesante condanna detentiva (fino a 20 anni) e ad una multa onerosa (un miliardo di rupie, circa 95 mila euro), ma non alla richiesta di un ergastolo e tanto meno della condanna a morte. Diverso è stato il parere del pubblico ministero.
Gli avvocati difensori insisteranno per l'assoluzione piena, sostenendo che Angione è stato solo un corriere inconsapevole.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, 10/06/04;)
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