ITALIA. FARNESINA: GOVERNO NON PRESENTERA’ RISOLUZIONE ALL’ONU
la Farnesina rende noto che il Governo italiano non presentera' una risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali all'Assemblea Generale dell’Onu in corso, malgrado il voto con cui ieri la Commissione Esteri della Camera ha impegnato il Governo
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la Farnesina rende noto che il Governo italiano non presentera' una risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali all'Assemblea Generale dell’Onu in corso, malgrado il voto con cui ieri la Commissione Esteri della Camera ha impegnato il Governo a depositare tale risoluzione.
In relazione al voto di ieri, la Farnesina “rende noto che il Governo, anche su impulso determinante del Parlamento e dell'opinione pubblica, è da tempo fortemente impegnato per ottenere la moratoria universale delle esecuzioni capitali in vista della completa abolizione della pena di morte. In questo senso il Governo condivide pienamente l'appello alla mobilitazione per il raggiungimento di tale obiettivo ribadito anche di recente dal Parlamento”.
Il Ministero degli Esteri spiega che “il Governo, recependo il chiaro indirizzo espresso dalla Camera dei Deputati il 27 luglio scorso, si è fatto promotore, in ambito europeo, dell'iniziativa di riproporre l'approvazione all’Onu di una risoluzione per la moratoria delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte. La maggioranza dei Paesi dell'Unione Europea si è però pronunciata contro la presentazione di tale risoluzione, nella convinzione che essa non avrebbe potuto contare quest'anno sul necessario sostegno in termini di voti.
Per la Farnesina “Il primo passo è quello di impegnare il più ampio numero possibile dei Paesi membri dell'ONU a sottoscrivere urgentemente una “Dichiarazione di associazione”, che la Presidenza finlandese dell'UE presenterà a New York il 2 novembre prossimo, nella quale ogni Paese assume l'impegno a lavorare per l'abolizione della pena di morte ed a rivolgere un pressante appello a tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite a favore di una moratoria”.
In relazione al voto di ieri, la Farnesina “rende noto che il Governo, anche su impulso determinante del Parlamento e dell'opinione pubblica, è da tempo fortemente impegnato per ottenere la moratoria universale delle esecuzioni capitali in vista della completa abolizione della pena di morte. In questo senso il Governo condivide pienamente l'appello alla mobilitazione per il raggiungimento di tale obiettivo ribadito anche di recente dal Parlamento”.
Il Ministero degli Esteri spiega che “il Governo, recependo il chiaro indirizzo espresso dalla Camera dei Deputati il 27 luglio scorso, si è fatto promotore, in ambito europeo, dell'iniziativa di riproporre l'approvazione all’Onu di una risoluzione per la moratoria delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte. La maggioranza dei Paesi dell'Unione Europea si è però pronunciata contro la presentazione di tale risoluzione, nella convinzione che essa non avrebbe potuto contare quest'anno sul necessario sostegno in termini di voti.
Per la Farnesina “Il primo passo è quello di impegnare il più ampio numero possibile dei Paesi membri dell'ONU a sottoscrivere urgentemente una “Dichiarazione di associazione”, che la Presidenza finlandese dell'UE presenterà a New York il 2 novembre prossimo, nella quale ogni Paese assume l'impegno a lavorare per l'abolizione della pena di morte ed a rivolgere un pressante appello a tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite a favore di una moratoria”.
— FONTI
- (Fonti: Ministero degli Affari Esteri, 20/10/2006)
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