IRAQ. AL-MALIKI CHIEDE AGLI USA CONSEGNA DI ‘ALÌ IL CHIMICO’
il Primo ministro dell’Iraq vuole che le Forze armate statunitensi
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il Primo ministro dell’Iraq vuole che le Forze armate statunitensi consegnino “Alì il Chimico” e altri due gerarchi del vecchio regime affinché vengano giustiziati, ha dichiarato un alto funzionario iracheno.
Ali Hassan al-Majeed ("Ali il Chimico"), Sultan Hashem Ahmed e Hussein Rashid sono stati condannati a morte a giugno per il ruolo svolto nella campagna Anfal del 1988, la vasta operazione dell’esercito iracheno in Kurdistan che provocò decine di migliaia di morti.
L’esecuzione dei tre era stata fissata per ottobre, tuttavia i membri del consiglio presidenziale fecero mancare la firma sugli ordini di esecuzione, secondo quanto prevede la legge dell’Iraq.
Il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki – ha detto l’alto funzionario – la scorsa settimana ha scritto una lettera al presidente George W. Bush chiedendogli di ordinare alle forze Usa la consegna dei tre uomini. Non è chiaro se Bush abbia risposto.
John Negroponte, vice segretario di stato Usa, ha detto ai giornalisti a Baghdad che ci sono disaccordi sul cosa fare.
In molti pensano che le esecuzioni non debbano essere effettuate, dal momento che potrebbero acuire i contrasti tra le comunità sciita e sunnita dell’Iraq.
Ali Hassan al-Majeed ("Ali il Chimico"), Sultan Hashem Ahmed e Hussein Rashid sono stati condannati a morte a giugno per il ruolo svolto nella campagna Anfal del 1988, la vasta operazione dell’esercito iracheno in Kurdistan che provocò decine di migliaia di morti.
L’esecuzione dei tre era stata fissata per ottobre, tuttavia i membri del consiglio presidenziale fecero mancare la firma sugli ordini di esecuzione, secondo quanto prevede la legge dell’Iraq.
Il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki – ha detto l’alto funzionario – la scorsa settimana ha scritto una lettera al presidente George W. Bush chiedendogli di ordinare alle forze Usa la consegna dei tre uomini. Non è chiaro se Bush abbia risposto.
John Negroponte, vice segretario di stato Usa, ha detto ai giornalisti a Baghdad che ci sono disaccordi sul cosa fare.
In molti pensano che le esecuzioni non debbano essere effettuate, dal momento che potrebbero acuire i contrasti tra le comunità sciita e sunnita dell’Iraq.
— FONTI
- (Fonti: CNN, 04/12/2007)
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