IRAN. TRE ESECUZIONI IN CARCERE
Iman Farrokhi, Valiollah Zareian e Davoud Bagheri sono stati impiccati nel carcere di Evin a Teheran, riporta il sito internet Iran focus.
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Iman Farrokhi, Valiollah Zareian e Davoud Bagheri sono stati impiccati nel carcere di Evin a Teheran, riporta il sito internet Iran focus.
Il primo dei tre era stato condannato a morte per un omicidio commesso a 17 anni. Nell’ottobre 2000 avrebbe infatti accoltellato mortalmente un membro delle forze di sicurezza iraniane, Mohammad Ali Ghasemzadeh;
Il ragazzo – che ha sempre dichiarato di aver agito per legittima difesa - subito dopo l’omicidio era fuggito, tuttavia neanche dopo un mese era stato sorpreso mentre vendeva alcolici (attività illegale in Iran) ed arrestato. Rinchiuso nel carcere minorile della capitale in attesa di essere giustiziato una volta compiuti 18 anni, l’8 febbraio 2001 era evaso.
In seguito alla pubblicazione della sua foto sui quotidiani nazionali, le autorità avevano appreso che a partire dal 7 novembre 2002 Farrokhi si trovava nel carcere della città meridionale di Jiroft, per aver rubato e rivenduto delle armi.
Trasferito immediatamente nella capitale, il ragazzo era stato condannato a morte per omicidio, a 10 anni di detenzione per furto di armi e ad 80 frustate per consumo di alcolici.
Dal braccio della morte del Centro per la Riforma e l’Educazione (Carcere minorile) di Teheran è stato infine portato nel carcere di Evin per essere messo a morte.
Anche gli altri due giustiziati erano stati riconosciuti colpevoli di omicidio. Alle loro esecuzioni hanno assistito i familiari delle vittime.
Il primo dei tre era stato condannato a morte per un omicidio commesso a 17 anni. Nell’ottobre 2000 avrebbe infatti accoltellato mortalmente un membro delle forze di sicurezza iraniane, Mohammad Ali Ghasemzadeh;
Il ragazzo – che ha sempre dichiarato di aver agito per legittima difesa - subito dopo l’omicidio era fuggito, tuttavia neanche dopo un mese era stato sorpreso mentre vendeva alcolici (attività illegale in Iran) ed arrestato. Rinchiuso nel carcere minorile della capitale in attesa di essere giustiziato una volta compiuti 18 anni, l’8 febbraio 2001 era evaso.
In seguito alla pubblicazione della sua foto sui quotidiani nazionali, le autorità avevano appreso che a partire dal 7 novembre 2002 Farrokhi si trovava nel carcere della città meridionale di Jiroft, per aver rubato e rivenduto delle armi.
Trasferito immediatamente nella capitale, il ragazzo era stato condannato a morte per omicidio, a 10 anni di detenzione per furto di armi e ad 80 frustate per consumo di alcolici.
Dal braccio della morte del Centro per la Riforma e l’Educazione (Carcere minorile) di Teheran è stato infine portato nel carcere di Evin per essere messo a morte.
Anche gli altri due giustiziati erano stati riconosciuti colpevoli di omicidio. Alle loro esecuzioni hanno assistito i familiari delle vittime.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 20/01/2005)
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