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IRAN

IRAN. SOSPESA CONDANNA ALLA LAPIDAZIONE

le autorità iraniane hanno sospeso la condanna alla lapidazione di Hajieh Esmailvand

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le autorità iraniane hanno sospeso la condanna alla lapidazione di Hajieh Esmailvand, una donna condannata a morte per adulterio, mentre il suo caso viene esaminato dalla Commissione per la grazia della magistratura. La Esmailvand è stata in origine condannata a 100 frustate, cinque anni di carcere e all’impiccagione da un tribunale della città di Jolfa.
Il suo fidanzato, identificato solo come Ruhollah G. e soltanto 17enne all’epoca della relazione, è stato condannato all’impiccagione, non ancora eseguita.
Come riportato dal quotidiano Tosseh, i due nel 2000 avrebbero ucciso il padre della Esmailvand.
La Corte Suprema ha in seguito deciso di cambiare per la donna il metodo di esecuzione, disponendo che in quanto adultera debba essere lapidata.
La Esmailvand si trova in prigione a Jolfa dal gennaio del 2000, mentre non sono note le date dell’arresto e del processo a suo carico.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 23/12/2004)