Nessuno tocchi Caino
IRAN·PENA DI MORTE·13 OTTOBRE 2026·1 MIN DI LETTURA

IRAN: SCIOPERO FAME DIRIGENTI NTC, SOLIDARIETA' CON DETENUTI CONDANNATI A MORTE

IRAN: SCIOPERO FAME DIRIGENTI NTC, SOLIDARIETA' CON DETENUTI CONDANNATI A MORTE

 

 

Roma, 13 ottobre 2026

Oggi, Rita Bernardini, presidente di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia, segretario, ed Elisabetta Zamparutti, tesoriere, sono in sciopero della fame contro le esecuzioni capitali in IRAN. L'iniziativa è a sostegno dei detenuti politici condannati a morte nelle carceri iraniane, che da 142 settimane, ogni martedì, portano avanti uno sciopero della fame contro la pena di morte. Una forma di iniziativa nonviolenta, si legge in una nota, condotta da persone private della libertà e a rischio della vita, che chiedono la fine delle esecuzioni. 

"Il loro digiuno settimanale, ripetuto senza interruzione da quasi tre anni, è una affermazione di coscienza orientata ai diritti umani universali - dichiarano i dirigenti di Nessuno tocchi Caino - In un Paese che ha compiuto oltre 1.200 esecuzioni quest'anno il nostro digiuno di oggi vuole essere un sostegno all'appello per una moratoria delle esecuzioni e perché le istituzioni italiane ed europee come anche le Nazioni Unite intervengano per fermare questo macello. Esprimiamo in questo senso apprezzamento per l'adesione oggi allo sciopero della fame anche di Gina Romero, Relatrice speciale dell'Onu sulla libertà di riunione pacifica e di associazione". 

 

— FONTI
  • (Fonte: Adnkronos, 13/10/2026)