IRAN: QUATTRO CONDANNE A MORTE PER FRODE BANCARIA
un tribunale di Teheran ha condannato a morte quattro persone nell’ambito del più grande
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un tribunale di Teheran ha condannato a morte quattro persone nell’ambito del più grande scandalo bancario di sempre in Iran, secondo il procuratore capo nazionale, citato dalla agenzia di stampa ufficiale Irna.
La sentenza è giunta alla fine di un processo a carico di 39 imputati che è iniziato nel mese di febbraio. L'entità della cifra sottratta è stata stimata in 2,6 miliardi di dollari, quando lo scandalo è venuto alla luce nel settembre dello scorso anno.
"Secondo il verdetto, quattro persone sono state condannate a morte", ha detto il procuratore capo Gholam Hossein Mohseni Ejeie.
Altri due imputati sono stati condannati al carcere a vita ed i restanti a detenzioni fino a 25 anni, dopo essere stati riconosciuti colpevoli di corruzione e appropriazione indebita.
Le identità dei condannati non sono state rese pubbliche. Hanno 20 giorni dalla data della sentenza per presentare appello.
Lo scandalo ruotava intorno a un gruppo privato che ha ammassato migliaia di miliardi di rial in prestiti da una mezza dozzina di banche iraniane attraverso lettere di credito procurate illegalmente per acquistare compagnie statali da privatizzare.
Il caso di appropriazione indebita sarebbe iniziato nel 2007 ed ha coinvolto alcune importanti banche iraniane, tra cui Bank Saderat e Melli Bank, come riportato dall’agenzia di stampa Fars. La vicenda per diverse settimane ha alimentato lo scontro politico tra il governo di Ahmadinejad e le fazioni ultra-conservatrici che controllano parlamento e tribunali.
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze Shamseddin Hosseini lo scorso novembre ha rischiato di essere fatto fuori da parte del parlamento.
Il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e il portavoce del parlamento Ali Larijani sono allora intervenuti per calmare gli animi e mettere fine alla polemica pubblica, vista come pericolo per gli interessi del Paese.
La sentenza è giunta alla fine di un processo a carico di 39 imputati che è iniziato nel mese di febbraio. L'entità della cifra sottratta è stata stimata in 2,6 miliardi di dollari, quando lo scandalo è venuto alla luce nel settembre dello scorso anno.
"Secondo il verdetto, quattro persone sono state condannate a morte", ha detto il procuratore capo Gholam Hossein Mohseni Ejeie.
Altri due imputati sono stati condannati al carcere a vita ed i restanti a detenzioni fino a 25 anni, dopo essere stati riconosciuti colpevoli di corruzione e appropriazione indebita.
Le identità dei condannati non sono state rese pubbliche. Hanno 20 giorni dalla data della sentenza per presentare appello.
Lo scandalo ruotava intorno a un gruppo privato che ha ammassato migliaia di miliardi di rial in prestiti da una mezza dozzina di banche iraniane attraverso lettere di credito procurate illegalmente per acquistare compagnie statali da privatizzare.
Il caso di appropriazione indebita sarebbe iniziato nel 2007 ed ha coinvolto alcune importanti banche iraniane, tra cui Bank Saderat e Melli Bank, come riportato dall’agenzia di stampa Fars. La vicenda per diverse settimane ha alimentato lo scontro politico tra il governo di Ahmadinejad e le fazioni ultra-conservatrici che controllano parlamento e tribunali.
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze Shamseddin Hosseini lo scorso novembre ha rischiato di essere fatto fuori da parte del parlamento.
Il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e il portavoce del parlamento Ali Larijani sono allora intervenuti per calmare gli animi e mettere fine alla polemica pubblica, vista come pericolo per gli interessi del Paese.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 30/07/2012)
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