IRAN. PRIGIONIERO POLITICO A RISCHIO DI ESECUZIONE
l’esecuzione di Valiollah Feyz-Mahdavi, 28enne membro dei Mojahedin del Popolo, è stata fissata per il prossimo 16 maggio, rende noto il sito Iran Focus.
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l’esecuzione di Valiollah Feyz-Mahdavi, 28enne membro dei Mojahedin del Popolo, è stata fissata per il prossimo 16 maggio, rende noto il sito Iran Focus. La data dell’esecuzione sarebbe stata comunicata allo stesso Mahdavi il 24 marzo, hanno detto i parenti del detenuto. E’ stato arrestato nel 2001 per la sua appartenenza ai Mojahedin del Popolo, principale gruppo di opposizione iraniano, e rinchiuso nella prigione di Gohardasht a Karaj, cittadina ad ovest di Teheran.
In carcere avrebbe subito pesante torture, denunciano la sua organizzazione ed i gruppi in difesa dei diritti umani.
Mahdavi, insieme ad altri due detenuti Mojahedin, Hojjat Zamani e Jaafar Aghdami, il 24 gennaio 2005 ha scritto una lettera al Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, chiedendogli di predisporre una missione al fine di “accertare la situazione critica” dei prigionieri politici in Iran.
Zamani, uno degli autori della lettera, è stato impiccato nella prigione di Gohardasht il 7 febbraio di quest’anno, all’età di 31 anni, dopo aver subito torture fisiche e psicologiche. L’associazione radicale Nessuno tocchi Caino chiede al Governo italiano e all’Unione Europea di intervenire per fermare l’esecuzione di Valiollah Feyz-Mahdavi e di porre il rispetto dei diritti umani degli iraniani al centro delle relazioni con il governo di Teheran.
In carcere avrebbe subito pesante torture, denunciano la sua organizzazione ed i gruppi in difesa dei diritti umani.
Mahdavi, insieme ad altri due detenuti Mojahedin, Hojjat Zamani e Jaafar Aghdami, il 24 gennaio 2005 ha scritto una lettera al Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, chiedendogli di predisporre una missione al fine di “accertare la situazione critica” dei prigionieri politici in Iran.
Zamani, uno degli autori della lettera, è stato impiccato nella prigione di Gohardasht il 7 febbraio di quest’anno, all’età di 31 anni, dopo aver subito torture fisiche e psicologiche. L’associazione radicale Nessuno tocchi Caino chiede al Governo italiano e all’Unione Europea di intervenire per fermare l’esecuzione di Valiollah Feyz-Mahdavi e di porre il rispetto dei diritti umani degli iraniani al centro delle relazioni con il governo di Teheran.
— FONTI
- (Fonti: Iran Focus, 29/03/2006)
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