IRAN - Najmeh Amini condannata a morte per "oltraggio al Profeta"


21/09/2026 - IRAN - Najmeh Amini condannata a morte
Il 16 settembre 2026, Najmeh Amini, una studentessa di contabilità di 23 anni, è stata condannata a morte dal giudice Assian della Sezione 6 della Divisione Penale del Tribunale Rivoluzionario, dopo otto mesi di arresto arbitrario. È stata inoltre condannata a 12 anni e sei mesi di reclusione in un caso separato.
La signorina Amini è stata arrestata il 31 gennaio 2026 al bazar Ferdowsi di Mashhad, dopo essere stata brutalmente picchiata dalle forze di sicurezza. È stata accusata di una serie di reati gravi, tra cui “Moharebeh” (ostilità contro Dio), “collaborazione con Israele”, «Sab al-Nabi» (oltraggio al Profeta), «oltraggio alla Guida Suprema» e «scontri con le forze dell’ordine».
Secondo quanto riportato dai rapporti sui diritti umani, è stata tenuta in isolamento nel reparto di sicurezza della prigione di Vakilabad a Mashhad per quasi tre mesi.
È rimasta in una situazione di grave limbo amministrativo e giudiziario per otto mesi, privata dei diritti fondamentali garantiti ai detenuti.
Durante il processo, le è stato completamente negato l’accesso a un avvocato di sua scelta.
I rapporti indicano che era a rischio di tortura fisica e psicologica al fine di estorcerle confessioni forzate.
Il 18 settembre 2026, Najmeh Amini ha inviato un messaggio audio dalla prigione di Vakilabad a Mashhad in cui ha ribadito la propria innocenza e ha chiesto l’attenzione degli organismi nazionali e internazionali per i diritti umani.
- (Fonte: Iran HRM)
- https://iran-hrm.com/2026/09/21/iran-student-najmeh-amini-sentenced-to-death-after-8-months-in-limbo-fair-trial-denied/
