IRAN. CANTANTE KURDA MINACCIATA DI LAPIDAZIONE
Nazi Azizi, poetessa della città iraniana di Mahabad, è stata convocata dall’intelligence iraniano e informata che non le sarà più permesso cantare né scrivere poesie.
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Nazi Azizi, poetessa della città iraniana di Mahabad, è stata convocata dall’intelligence iraniano e informata che non le sarà più permesso cantare né scrivere poesie. Nazi era poetessa e cantante nel Kurdistan iraniano. Il capo dell’intelligence di Mahabad, Peyghambarnezhad, l’ha inquisita per aver cantato una canzone intitolata “Morte della Rosa Rossa” trasmessa dalla televisione del Kurdistan iracheno, e perché in un’intervista nel 2004 sullo stesso canale aveva parlato della sofferenza e privazione dei diritti umani delle donne in Iran. Il funzionario le ha anche detto che, secondo la Sharia islamica, le cantanti devono essere punite con la lapidazione. Le è stato quindi intimato di richiedere alla televisione del Kurdistan di sospendere la trasmissione del suo video. Nazi però si è rifiutata.
— FONTI
- (Fonti: Aso, Al-Sulaymaniyah via BBC Monitoring Middle Eastin, 03/07/2005)
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