IRAN: ANNULLATA CONDANNA A MORTE DI ALI TAHERI
la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte del leader spirituale Mohammad Ali Taheri e ha
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la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte del leader spirituale Mohammad Ali Taheri e ha rinviato il caso al tribunale che aveva emesso la sentenza, ha reso noto il suo avvocato.
"Sono andato alla Corte oggi e mi hanno detto che il verdetto è stato annullato", ha detto Mahmud Alizadeh Tabatabayi, citato dall’agenzia di stampa Fars.
Il Tribunale Rivoluzionario "deve esaminare di nuovo il caso ed emettere un nuovo verdetto."
Taheri, che non ha una formazione religiosa, ha fondato un movimento spirituale e praticato la medicina alternativa, seguendo quelli che presenta come messaggi spirituali.
Dopo un breve arresto nel 2010, è stato nuovamente arrestato nel maggio 2011 e tenuto in isolamento. E’ stato condannato a morte nel mese di giugno per "insulti ai santi islamici" e "corruzione sulla Terra".
Nel mese di agosto, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, ha chiesto l'immediato rilascio di Taheri.
In un messaggio postato su Facebook nello stesso mese, Alizadeh ha detto che il suo cliente "non nega nessun principio dell’Islam sciita, crede fermamente in essi e li osserva."
Taheri si è scusato con il Tribunale Rivoluzionario e si è detto pronto a ritrattare le sue convinzioni nel caso le autorità ritengano che i suoi pensieri abbiano deviato dagli insegnamenti dell'Islam, secondo l'avvocato.
"Sono andato alla Corte oggi e mi hanno detto che il verdetto è stato annullato", ha detto Mahmud Alizadeh Tabatabayi, citato dall’agenzia di stampa Fars.
Il Tribunale Rivoluzionario "deve esaminare di nuovo il caso ed emettere un nuovo verdetto."
Taheri, che non ha una formazione religiosa, ha fondato un movimento spirituale e praticato la medicina alternativa, seguendo quelli che presenta come messaggi spirituali.
Dopo un breve arresto nel 2010, è stato nuovamente arrestato nel maggio 2011 e tenuto in isolamento. E’ stato condannato a morte nel mese di giugno per "insulti ai santi islamici" e "corruzione sulla Terra".
Nel mese di agosto, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, ha chiesto l'immediato rilascio di Taheri.
In un messaggio postato su Facebook nello stesso mese, Alizadeh ha detto che il suo cliente "non nega nessun principio dell’Islam sciita, crede fermamente in essi e li osserva."
Taheri si è scusato con il Tribunale Rivoluzionario e si è detto pronto a ritrattare le sue convinzioni nel caso le autorità ritengano che i suoi pensieri abbiano deviato dagli insegnamenti dell'Islam, secondo l'avvocato.
— FONTI
- (Fonti: Middle East Online, 21/12/2015)
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