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IRAN·PENA DI MORTE·8 NOVEMBRE 2026·2 MIN DI LETTURA

IRAN - 3 “manifestanti” giustiziati a Ghezel Hesar l’8 novembre

Hassan Divband, Hamid Kazemi e Reza Zanganeh

IRAN - 3 “manifestanti” giustiziati a Ghezel Hesar l’8 novembre
Hassan Divband, Hamid Kazemi, and Reza Zanganeh

08/11/2026 - IRAN. 3 “manifestanti” giustiziati a Ghezel Hesar l’8 novembre

Hassan Divband, Hamid Kazemi e Reza Zanganeh

Le autorità iraniane hanno giustiziato Hassan Divband, Hamid Kazemi e Reza Zanganeh, tre uomini arrestati in relazione alle proteste del gennaio 2026, presso la prigione di Ghezel Hesar a Karaj. Le loro esecuzioni portano a 79 il numero dei detenuti politici e religiosi giustiziati in Iran dall’inizio del 2026, di cui 40 condannati a morte in relazione alle proteste di gennaio.

Secondo le informazioni ricevute da Hengaw, i tre uomini sono stati giustiziati in segreto all’alba dell’8 novembre 2026. Anche l’agenzia di stampa iraniana Mizan, affiliata alla magistratura, ha confermato le esecuzioni, senza però rivelare il nome della prigione in cui sono avvenute.

I tre uomini erano stati condannati a morte dalla Sezione 2 del Tribunale rivoluzionario di Karaj, presieduta dal giudice Sabzevari, con il giudice Narimani in qualità di giudice consultivo. Sono stati processati insieme ad altre otto persone con l’accusa, tra le altre, di «partecipazione ad attività operative per conto di Israele, degli Stati Uniti e di gruppi ostili alla sicurezza nazionale», di «moharebeh» (guerra contro Dio) e di reati connessi alla loro partecipazione alle proteste del gennaio 2026 a Karaj.

Divband, Kazemi e Zanganeh figuravano rispettivamente come primo, secondo e terzo imputato nel processo.

Zanganeh, 27 anni, originario del villaggio di Kalilabad a Malayer e residente a Malard, lavorava come tecnico di automobili straniere. Le forze di sicurezza lo hanno arrestato il 3 aprile 2026 e lo hanno trasferito nella prigione di Ghezel Hesar. L’accusa di aver «collaborato con il Mossad» si basava esclusivamente sulle sue attività professionali e sui precedenti viaggi di lavoro. Durante tutto il suo arresto, le agenzie di sicurezza hanno sottoposto la sua famiglia a forti pressioni affinché rimanesse in silenzio.

Divband e Kazemi sono stati arrestati durante l’inverno del 2025–2026. Oltre alle condanne a morte, la magistratura ha ordinato ed eseguito la confisca dei loro beni personali, tra cui diversi immobili residenziali, un’officina di riparazione e veicoli. Gli altri otto imputati dello stesso caso hanno ricevuto condanne detentive comprese tra i cinque e i dieci anni.

Sulla base dei dati documentati da Hengaw, dall’inizio del 2026 in Iran sono stati giustiziati almeno 79 detenuti politici o religiosi, tra cui 40 condannati a morte in relazione alle proteste di gennaio.

— FONTI
  • (Fonte: Hengaw)
  • https://hengaw.org/en/content/news-execution-2026-11-08-18165
  • https://iranhr.net/en/articles/9188/