IRAN: 25 ESECUZIONI PER TRAFFICO DI DROGA
almeno 25 persone sono state impiccate in Iran per traffico di droga negli ultimi due giorni.


almeno 25 persone sono state impiccate in Iran per traffico di droga negli ultimi due giorni.
I primi due prigionieri sono stati giustiziati nel carcere di Arak il 3 gennaio, riporta il sito ufficiale della provincia di Markazi, che li identifica come "J. Sh." e "A. A.", responsabili del traffico rispettivamente di 2,5 kg di eroina e 4,4 kg di crack.
Il sito web "Human Rights and Democracy Activists of Iran" (HRDAI) riferisce che altri 22 prigionieri sono stati impiccati in segreto nel carcere di Evin, a Teheran, il 3 gennaio.
Due giorni prima, i 22 erano stati trasferiti dal carcere Ghezel Hesar di Karaj nella capitale iraniana. Il sito fornisce i nomi di 13 dei prigionieri impiccati, tra i quali c’era un cittadino afghano.
Infine, l’agenzia "Kurdistan News Agency" (Kurdpa) riporta che un uomo identificato come Salah Rashidi, del villaggio di "Arbila" presso Urmia, è stato impiccato nella prigione di Zanjan il 2 gennaio.
Il corpo del prigioniero sarebbe stato restituito ai familiari alcune ore dopo l’esecuzione.
I primi due prigionieri sono stati giustiziati nel carcere di Arak il 3 gennaio, riporta il sito ufficiale della provincia di Markazi, che li identifica come "J. Sh." e "A. A.", responsabili del traffico rispettivamente di 2,5 kg di eroina e 4,4 kg di crack.
Il sito web "Human Rights and Democracy Activists of Iran" (HRDAI) riferisce che altri 22 prigionieri sono stati impiccati in segreto nel carcere di Evin, a Teheran, il 3 gennaio.
Due giorni prima, i 22 erano stati trasferiti dal carcere Ghezel Hesar di Karaj nella capitale iraniana. Il sito fornisce i nomi di 13 dei prigionieri impiccati, tra i quali c’era un cittadino afghano.
Infine, l’agenzia "Kurdistan News Agency" (Kurdpa) riporta che un uomo identificato come Salah Rashidi, del villaggio di "Arbila" presso Urmia, è stato impiccato nella prigione di Zanjan il 2 gennaio.
Il corpo del prigioniero sarebbe stato restituito ai familiari alcune ore dopo l’esecuzione.
— FONTI
- (Fonti: Iran Human Rights, 03/12/2012)
