ARABIA SAUDITA: NEPALESE EVITA ESECUZIONE
un cittadino nepalese nel braccio della morte in Arabia Saudita è stato perdonato
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un cittadino nepalese nel braccio della morte in Arabia Saudita è stato perdonato dai parenti dell’uomo che aveva ucciso, salvandosi così dalla decapitazione.
Si tratta del 31enne Umesh Yadav, che cinque anni avrebbe ucciso un collega pakistano, Muhammed Wazir, nel corso di una lite. L’omicidio avvenne a Jubail, nella Provincia Orientale saudita.
L’ambasciatore nepalese a Riad, Udaya Raj Pandey, ha dichiarato: “Ringrazio i funzionari sauditi e dell’ambasciata pakistana che hanno contribuito al raggiungimento di un accordo. Un ragionevole prezzo del sangue sarà versato ai familiari della vittima”.
Yadav, proveniente dal distretto Dhanusha in Nepal, ha moglie e due figli nel Paese d’origine. E’ giunto a Jubail nel 2006.
Sono circa mezzo milione gli immigrati nepalesi nel Regno saudita.
Si tratta del 31enne Umesh Yadav, che cinque anni avrebbe ucciso un collega pakistano, Muhammed Wazir, nel corso di una lite. L’omicidio avvenne a Jubail, nella Provincia Orientale saudita.
L’ambasciatore nepalese a Riad, Udaya Raj Pandey, ha dichiarato: “Ringrazio i funzionari sauditi e dell’ambasciata pakistana che hanno contribuito al raggiungimento di un accordo. Un ragionevole prezzo del sangue sarà versato ai familiari della vittima”.
Yadav, proveniente dal distretto Dhanusha in Nepal, ha moglie e due figli nel Paese d’origine. E’ giunto a Jubail nel 2006.
Sono circa mezzo milione gli immigrati nepalesi nel Regno saudita.
— FONTI
- (Fonti: ARAB NEWS, 03/12/2012)
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