IRAN - 10 ‘manifestanti’ condannati a morte
Taraneh Rahimi, Navid Elyasi, Abolfazl Dadgostar, Mehdi Mansouri, Ahmadreza Saeedi, Mehrdad Boveyri, Mohammadmehdi Asadi, Armin Gholami, Parsa Jafari e Mehdi Jafari (Khosravi)

31/08/2026 - IRAN. 10 ‘manifestanti’ condannati a morte
Taraneh Rahimi, Navid Elyasi, Abolfazl Dadgostar, Mehdi Mansouri, Ahmadreza Saeedi, Mehrdad Boveyri, Mohammadmehdi Asadi, Armin Gholami, Parsa Jafari e Mehdi Jafari (Khosravi)
Secondo HRANA, la Sezione 1 del Tribunale rivoluzionario di Isfahan ha emesso le sentenze nei confronti di 16 persone arrestate in relazione alle proteste del gennaio 2026, in un caso noto come «caso di piazza Shohada di Isfahan».
Secondo le informazioni ottenute da HRANA, Taraneh Rahimi, Navid Elyasi, Abolfazl Dadgostar, Mehdi Mansouri, Ahmadreza Saeedi, Mehrdad Boveyri, Mohammadmehdi Asadi, Armin Gholami, Parsa Jafari e Mehdi Jafari (Khosravi) sono stati condannati ciascuno alla pena di morte e a 11 anni di prigione. Romina Rahimi e Milad Boveyri sono stati condannati ciascuno a 36 anni di reclusione, Hamed Mehralian a 26 anni, mentre Setayesh Saedi, Sajjad Abedi e Ali Boveyri a 16 anni ciascuno.
Il caso noto come «caso di piazza Shohada di Isfahan» è stato avviato in relazione alle proteste del gennaio 2026 e agli eventi verificatisi all’interno e nei dintorni della piazza. Due persone hanno perso la vita durante tali eventi, una delle quali è stata identificata come membro del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) e l’altra come una persona senza fissa dimora. A seguito di questi eventi, 16 persone sono state arrestate e perseguite con accuse tra cui “moharebeh (ostilità contro Dio) mediante il porto di armi da taglio”, “distruzione di beni pubblici”, “assemblea e collusione” e “propaganda contro il regime”.
HRANA aveva già riferito in precedenza sullo svolgimento del processo a carico di queste persone. Prima dell’udienza, gli avvocati degli imputati non avevano avuto accesso a una parte sostanziale del fascicolo del caso e avevano sollevato obiezioni sostenendo di non aver avuto tempo sufficiente per esaminare i documenti e le prove.
L’udienza relativa alle accuse a carico degli imputati si è tenuta presso la prigione di Dastgerd a Isfahan, alla presenza dei giudici Morteza Barati e Mohammadreza Tavakoli. Sebbene il caso fosse stato registrato presso la Sezione 5 del Tribunale rivoluzionario di Isfahan, è stato esaminato dai giudici della Sezione 1 dello stesso Tribunale rivoluzionario.
Durante l’udienza, Ahmadreza Saeedi ha riferito ai giudici di essere stato sottoposto a tortura durante gli interrogatori. Ha affermato che l’investigatore incaricato del caso abbia utilizzato personalmente un dispositivo per scariche elettriche per ferirlo al collo e ai genitali. Al momento della stesura del presente rapporto, non è ancora chiaro se sia stata presentata una denuncia in merito a tale accusa o se sia stato avviato un procedimento separato per indagare in merito.
Allo stesso tempo, la natura del presunto coinvolgimento degli imputati nella morte delle due persone rimane tra le questioni irrisolte del caso. Secondo le informazioni ottenute da HRANA, l’atto di accusa emesso nei confronti dei 16 imputati non contiene alcuna accusa specifica relativa all’uccisione delle due persone. Il procedimento giudiziario si è invece concentrato principalmente su altre accuse, tra cui «moharebeh», «distruzione di beni pubblici», «associazione a delinquere e collusione contro la sicurezza nazionale» e «propaganda contro il regime».
Una fonte ben informata sul procedimento aveva precedentemente riferito a HRANA che durante l’udienza non era stata presentata alcuna prova che stabilisse in modo specifico il ruolo o la partecipazione degli imputati alla morte delle due persone. Secondo la fonte, il luogo in cui è deceduto il membro del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) si trovava a una certa distanza dall’area in cui diversi imputati erano stati attivi nei pressi dei negozi di scarpe in piazza Shohada, e non era stato stabilito alcun nesso chiaro tra loro e l’incidente che ha provocato la sua morte.
Per quanto riguarda la persona senzatetto deceduta anch’essa durante questi eventi, secondo le informazioni ricevute da HRANA, un video rinvenuto sui telefoni cellulari di alcuni degli imputati e incluso tra le prove del caso mostra Taraneh Rahimi che chiede a un gruppo di persone coinvolte in uno scontro con l’uomo di non picchiarlo.
Le donne accusate in questo caso sono attualmente detenute nella prigione di Dowlatabad, mentre gli uomini sono detenuti nella prigione di Dastgerd a Isfahan.
- (Fonte: Hrana)
- https://www.en-hrana.org/isfahan-shohada-square-case-10-sentenced-to-death-16-receive-combined-256-years-in-prison/
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