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IRAN - Confermata la condanna a morte di Ali-Asghar Peyghambari

Un 'manifestante'

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31 agosto 2026 - IRAN. La Corte Suprema conferma la condanna a morte di Ali-Asghar Peyghambari

Un “manifestante”

La Corte Suprema ha confermato la condanna a morte di Ali-Asghar (Alireza) Peyghambari, 26 anni, uno dei manifestanti arrestati durante le proteste nazionali del gennaio 2026. Secondo le indagini di HRANA, il detenuto è stato recentemente trasferito dalla Prigione “Greater Tehran” a quella di Ghezel Hesar a Karaj.

Dato che la sua condanna a morte è stata confermata, il suo trasferimento alla Prigione di Ghezel Hesar, dove vengono eseguite le esecuzioni, ha suscitato preoccupazione tra i suoi familiari.

A questo proposito, Payam Derafshan, uno degli avvocati di Peyghambari, ha confermato in un’intervista a Emtedad che la condanna a morte del suo cliente è diventata definitiva. Ha dichiarato che la sentenza è stata emessa ai sensi della Legge sull’inasprimento delle pene per spionaggio e collaborazione con Israele ed è stata successivamente confermata dalla Corte Suprema. Secondo Derafshan, il suo cliente non aveva alcun legame organizzativo o di altro tipo con «gruppi ostili» e, sulla base della difesa presentata in tribunale, l’unica azione a lui attribuita era la sua presenza a una delle manifestazioni di protesta. L’avvocato ha inoltre dichiarato che è in fase di preparazione una richiesta di nuovo processo e di sospensione dell’esecuzione.

HRANA aveva precedentemente riferito che Peyghambari era stato condannato a morte dalla Sezione 23 del Tribunale rivoluzionario di Teheran e che il suo caso era stato deferito alla Sezione 9 della Corte Suprema per la revisione.

Ali-Asghar (Alireza) Peyghambari è stato arrestato dalle forze di sicurezza il 9 gennaio 2026, nel corso delle proteste nazionali. È stato rilasciato su cauzione nel marzo 2026.

La prima udienza sulle accuse a carico di Peyghambari si è tenuta tra aprile e maggio 2026 dinanzi alla Sezione 23 del Tribunale rivoluzionario di Teheran. La sua seconda udienza si è tenuta dinanzi alla stessa sezione alla fine di maggio 2026. A seguito dell’udienza, Peyghambari è stato arrestato e trasferito alla Prigione “Greater Tehran”.

In precedenza, una fonte ben informata aveva riferito a HRANA che Peyghambari non aveva partecipato alle manifestazioni e che si era ritrovato inavvertitamente in mezzo alla folla e ai disordini legati alle proteste dopo aver lasciato il proprio posto di lavoro. Questa versione differisce dalla recente dichiarazione del suo avvocato, secondo cui il suo cliente era stato accusato di essere stato presente a una delle manifestazioni.

FONTI
  • (Fonte: Hrana)
  • https://www.en-hrana.org/january-2026-protests-supreme-court-upholds-death-sentence-of-ali-asghar-peyghambari/