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INDIA

Invocando l'editto di Ashokan secondo il quale lo Stato...

Invocando l'editto di Ashokan secondo il quale lo Stato non può uccidere un individuo con crudeltà, la Commissione Giuridica Indiana ha raccomandato che le autorità pongano termine alle impiccagioni, che sono degradanti, in favore dell'iniezione letale

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Invocando l'editto di Ashokan secondo il quale lo Stato non pu� uccidere un individuo con crudelt�, la Commissione Giuridica Indiana ha raccomandato che le autorit� pongano termine alle impiccagioni, che sono degradanti, in favore dell'iniezione letale. Per attuare la cosa, il governo dovrebbe emendare l'art. 354 (5) del Codice Penale, che stabilisce che "quando un individuo � condannato a morte, la condanna prevede che sia impiccato finch� non sopraggiunge la morte".
La commissione ha fondato il suo rapporto su tre criteri: il primo, che la morte deve essere immediata. Il secondo, che debba essere indolore. E il terzo, che debba comportare la minima mutilazione del corpo. In caso di impiccagione, la morte in genere sopravviene per strangolamento e non per rottura della colonna vertebrale, come spesso si pensa. Lo strangolamento comporta la fuoriuscita dei bulbi oculari. Un'altra ragione presa in considerazione dalla commissione per l'abolizione della fucilazione � la grave penuria di boia nel Paese.
Secondo la commissione, la morte tramite sedia elettrica � scomoda. Il condannato spesso defeca e vomita. Non � assolutamente necessario prolungare il processo che morta alla morte con dolore. La morte per fucilazione o tramite camera a gas � stata esclusa come troppo complicata.
FONTI
  • (Fonti: The Times of India, 28/06/2004)