INDONESIA. RICHIESTA AL GOVERNO ESECUZIONE DI TRAFFICANTI
il vice presidente del partito islamico PKS, Almuzammil Yusuf, ha chiesto al Governo indonesiano di giustiziare al più presto un certo numero di condannati a morte per traffico di droga.
1 MIN DI LETTURA

il vice presidente del partito islamico PKS, Almuzammil Yusuf, ha chiesto al Governo indonesiano di giustiziare al più presto un certo numero di condannati a morte per traffico di droga.
“La campagna anti-droga che l’Agenzia Nazionale sui Narcotici sta conducendo in alcune regioni del Paese non può essere efficace se non viene accompagnata dall’esecuzione di diversi trafficanti”, ha detto Yusuf, che è anche membro della Commissione Legislativa, Diritti Umani e Sicurezza del parlamento indonesiano. Le esecuzioni – ha aggiunto – sarebbero una “terapia d’urto”.
Yusuf ha ricordato che ci sono cinque trafficanti condannati a morte nella provincia di Banten le cui richieste di grazia sono state respinte lo scorso anno dall’allora presidente Megawati Sukarnoputri.
I cinque uomini sono: Indra Bahadur Tamang, 24enne del Nepal, Samuel Iwuchekwu Okoye e Hansen Anthony Nwaolisa, due nigeriani di 34 e 37 anni, Namaona Denis, 39enne del Malawi, e Muhammad Abdul Hafez, 36enne del Pakistan.
“La loro rapida esecuzione sarebbe un successo della campagna anti-droga. In caso contrario il traffico di droga crescerebbe ancora, in linea con la globalizzazione”, ha concluso Yusuf.
“La campagna anti-droga che l’Agenzia Nazionale sui Narcotici sta conducendo in alcune regioni del Paese non può essere efficace se non viene accompagnata dall’esecuzione di diversi trafficanti”, ha detto Yusuf, che è anche membro della Commissione Legislativa, Diritti Umani e Sicurezza del parlamento indonesiano. Le esecuzioni – ha aggiunto – sarebbero una “terapia d’urto”.
Yusuf ha ricordato che ci sono cinque trafficanti condannati a morte nella provincia di Banten le cui richieste di grazia sono state respinte lo scorso anno dall’allora presidente Megawati Sukarnoputri.
I cinque uomini sono: Indra Bahadur Tamang, 24enne del Nepal, Samuel Iwuchekwu Okoye e Hansen Anthony Nwaolisa, due nigeriani di 34 e 37 anni, Namaona Denis, 39enne del Malawi, e Muhammad Abdul Hafez, 36enne del Pakistan.
“La loro rapida esecuzione sarebbe un successo della campagna anti-droga. In caso contrario il traffico di droga crescerebbe ancora, in linea con la globalizzazione”, ha concluso Yusuf.
— FONTI
- (Fonti: LKBN ANTARA, 22/03/2005)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
