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INDIA

INDIA. UNA CONDANNA CAPITALE ANNULLATA, L’ALTRA CONFERMATA

la Corte Suprema indiana ha confermato la condanna a morte di Mohammed Afzal, mentre ha annullato quella di Shaukat Hussain, che dovrà comunque scontare dieci anni di prigione.

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L'assalto al Parlamento risale al 13 dicembre 2001
L'assalto al Parlamento risale al 13 dicembre 2001
la Corte Suprema indiana ha confermato la condanna a morte di Mohammed Afzal, mentre ha annullato quella di Shaukat Hussain, che dovrà comunque scontare dieci anni di prigione. 
Entrambi erano stati riconosciuti colpevoli di “aver intrapreso guerra contro l’India, omicidio e attività terroristica”, in relazione all’assalto armato contro il Parlamento, avvenuto nel dicembre 2001. Cinque estremisti islamici avevano ucciso nove persone, prima di essere a loro volta abbattuti dalla guardie armate.
Nel confermare la condanna a morte di Afzal, la Corte Suprema ha concluso che l’uomo ”ha aiutato i terroristi, prendendo parte alla cospirazione”.
Per quanto riguarda Hussain, la Corte lo ha assolto rispetto all’accusa di omicidio.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 04/08/2005)