INDIA: TRE CONDANNATI A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UNA BAMBINA
Un tribunale di Mangaluru, nello stato indiano di Karnataka, il 7 novembre 2024 ha emesso condanne a morte nei confronti di tre uomini, dopo averli dichiarati colpevoli dello stupro e omicidio di una bambina di otto anni.

Un tribunale di Mangaluru, nello stato indiano di Karnataka, il 7 novembre 2024 ha emesso condanne a morte nei confronti di tre uomini, dopo averli dichiarati colpevoli dello stupro e omicidio di una bambina di otto anni.
Il crimine è avvenuto nel 2021, presso una fabbrica di piastrelle a Thiruvail, alla periferia di Mangaluru.
Secondo la notizia pubblicata sul Times of India, il tribunale ha condannato alla pena capitale Jayban Adivasi (24 anni), Mukhesh Singh (23) del distretto di Panna nel Madhya Pradesh; e Manish Tirki (36) di Ranchi nel Jharkhand.
Il quarto imputato, Muneem Singh del Madhya Pradesh, che era in libertà su cauzione, è latitante. Il tribunale ha esaminato 30 testimoni e 74 documenti.
I condannati avrebbero adescato la minorenne con il pretesto di comprarle caramelle, aggredendola poi sessualmente. Quando la bambina iniziò a urlare chiedendo aiuto, uno dei condannati l'avrebbe strangolata a morte. Per nascondere il loro crimine, i condannati avrebbero gettato il corpo della bambina in uno scarico. Secondo la notizia, il quarto imputato Muneem Singh faceva da palo mentre gli altri commettevano i crimini.
Il giudice ha condannato Jayaban, Mukesh e Manish per reati punibili ai sensi delle sezioni 302, 376 (A) e (D), 377 e 120 (B) del Codice Penale indiano (IPC) e ai sensi delle sezioni 5 e 6 della Legge per la Protezione dei Bambini dai Reati Sessuali (POCSO).
Devono inoltre pagare un totale di 120.000 rupie come risarcimento ai genitori della vittima.
I genitori riceveranno un risarcimento aggiuntivo di 380.000 rupie dall’Autorità Distrettuale per i Servizi Legali ai sensi del Regolamento di Risarcimento delle Vittime, ha stabilito il giudice, riportato da The Hindu.
Sulla base della denuncia della madre della vittima, la polizia di Mangaluru aveva registrato un caso ai sensi delle sezioni 120 (B), 366 (A), 376 (D) (B), 377, 302, 201, 34 del Codice Penale indianoc, insieme alla sezione 6 della Legge POCSO.
- (Fonte: SF, 09/11/2024)
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