INDIA: LIBERATO OMICIDA MINORENNE
un uomo di 43 anni, che ha trascorso gli ultimi 13 anni in carcere per omicidio in India, ha
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un uomo di 43 anni, che ha trascorso gli ultimi 13 anni in carcere per omicidio in India, ha ottenuto la liberazione, dal momento che quando 25 anni fa ha commesso un omicidio non era ancora maggiorenne.
I giudici K.N. Basha e P. Devadass dell’Alta Corte di Madras hanno accolto la petizione dell’uomo, ricordando che secondo la Sezione 16 della Legge sulla Giustizia Minorile del 2000 (JJ Act) nessun minore può essere condannato all’ergastolo o a morte. Sulla base delle decisioni della Corte Suprema – hanno aggiunto i giudici – l’uomo deve uscire dalla prigione di Vellore, nello Stato del Tamil Nadu, in cui attualmente si trova recluso.
I giudici hanno dichiarato, in base al precedente stabilito dalla Corte Suprema nel caso Hari Ram Vs. Stato del Rajasthan, che nel caso in questione il condannato può far valere la propria minore età all’epoca del crimine e chiedere i benefici previsti dalla Legge.
Nel caso di Hari Ram, la Corte Suprema ha deciso che se l’imputato aveva meno di 18 anni all’epoca del crimine e successivamente compie 18 anni – comunque prima del 1° aprile 2001, data di entrata in vigore della Legge – la minore età può essere ancora rivendicata.
Il 9 giugno 1987 il cadavere della cognata dell’uomo in questione fu ritrovato per terra in una residenza di Sowcarpet, presso Chennai (l’ex Madras).
Nel settembre 1989 un tribunale di Chennai condannò l’uomo a morte e a 10 anni di carcere duro sulla base di più capi d’accusa, tuttavia nel febbraio 1990 un’alta corte lo scagionò completamente.
Accogliendo un appello dello Stato, nel dicembre 1997 la Corte Suprema annullò la decisione dell’alta corte, condannando l’uomo all’ergastolo e a 10 anni di carcere duro, da scontare simultaneamente.
L’avvocato difensore S. Doraisamy ha sostenuto davanti all’Alta Corte di Madras che alla data del crimine l’uomo aveva 17 anni e due mesi e che quindi non può essere condannato all’ergastolo. Al massimo, sarebbe possibile la detenzione in una residenza speciale per tre anni. Tuttavia, avendo oggi 43 anni, l’uomo non può finire in una residenza speciale ed è stato quindi liberato del tutto.
I giudici K.N. Basha e P. Devadass dell’Alta Corte di Madras hanno accolto la petizione dell’uomo, ricordando che secondo la Sezione 16 della Legge sulla Giustizia Minorile del 2000 (JJ Act) nessun minore può essere condannato all’ergastolo o a morte. Sulla base delle decisioni della Corte Suprema – hanno aggiunto i giudici – l’uomo deve uscire dalla prigione di Vellore, nello Stato del Tamil Nadu, in cui attualmente si trova recluso.
I giudici hanno dichiarato, in base al precedente stabilito dalla Corte Suprema nel caso Hari Ram Vs. Stato del Rajasthan, che nel caso in questione il condannato può far valere la propria minore età all’epoca del crimine e chiedere i benefici previsti dalla Legge.
Nel caso di Hari Ram, la Corte Suprema ha deciso che se l’imputato aveva meno di 18 anni all’epoca del crimine e successivamente compie 18 anni – comunque prima del 1° aprile 2001, data di entrata in vigore della Legge – la minore età può essere ancora rivendicata.
Il 9 giugno 1987 il cadavere della cognata dell’uomo in questione fu ritrovato per terra in una residenza di Sowcarpet, presso Chennai (l’ex Madras).
Nel settembre 1989 un tribunale di Chennai condannò l’uomo a morte e a 10 anni di carcere duro sulla base di più capi d’accusa, tuttavia nel febbraio 1990 un’alta corte lo scagionò completamente.
Accogliendo un appello dello Stato, nel dicembre 1997 la Corte Suprema annullò la decisione dell’alta corte, condannando l’uomo all’ergastolo e a 10 anni di carcere duro, da scontare simultaneamente.
L’avvocato difensore S. Doraisamy ha sostenuto davanti all’Alta Corte di Madras che alla data del crimine l’uomo aveva 17 anni e due mesi e che quindi non può essere condannato all’ergastolo. Al massimo, sarebbe possibile la detenzione in una residenza speciale per tre anni. Tuttavia, avendo oggi 43 anni, l’uomo non può finire in una residenza speciale ed è stato quindi liberato del tutto.
— FONTI
- (Fonti: thehindu.com, 15/07/2012)
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