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INDIA·PENA DI MORTE·5 SETTEMBRE 2005·1 MIN DI LETTURA

INDIA. L’ IMAM JAMA MASJID CHIEDE AL PAKISTAN DI MUSHARRAF DI LIBERARE SARABJIT SINGH

l’Imam di Nuova Delhi Jama Masjid, Syed Abdullah Bukhari e suo figlio Syed Yahaya Bukhari, che è il Presidente del Fronte Unito Jama Masjid, si sono appellati al Presidente del Pakistan Generale Pervez Musharraf per chiedere il rilascio del condannato a

l’Imam di Nuova Delhi  Jama Masjid, Syed Abdullah Bukhari e suo figlio Syed Yahaya Bukhari, che è il Presidente del Fronte Unito Jama Masjid, si sono appellati al Presidente del Pakistan Generale Pervez Musharraf per chiedere il rilascio del condannato a morte di cittadinanza indiana Sarabjit Singh per ragioni umanitarie.
Syed Yahaya Bukhari ha incontrato il Vice Alto Commissario del Pakistan in India Munawar Saeed Bhatti e gli ha consegnato una lettera indirizzata al Presidente Musharraf a questo proposito. Nella lettera, facendo riferimento al processo di pace in corso tra i due paesi, Bukhari ha detto," Non vogliamo entrare nei dettagli della innocenza o meno di Sarabjit, noi chiediamo a Lei di rilasciarlo per ragioni umanitarie.” "Mio fratello (Syed Abdullah Bukhari) vuole anch’egli compiere simili passi che saranno un momento di orgoglio per i musulmani indiani," ha detto Bukhari.
Prima, il 4 settembre, il primo testimone nel caso Sarabjit, Shaukat Ali di Lahore, aveva ammesso di aver mentito su ordine dell’avvocato dello stato e di aver così accusato Sarabjit Singh, del villaggio di Bhikiwind nel Punjab, di essere coinvolto negli attacchi dinamitardi avvenuti a Lahore 15 anni prima. "Quindici anni fa ero uno studente e ho visto Sarabjit Singh in tribunale la prima volta. L’avvocato mi aveva chiesto di riconoscere Sarabjit Singh come colpevole. Ho fatto proprio questo. Non so se è colpevole o meno, " ha detto Shaukat Ali, in una intervista privata data al canale Aaj Tak.
— FONTI
  • (Fonti: Hindustan Times, 05/09/2005)