INDIA. L’ IMAM JAMA MASJID CHIEDE AL PAKISTAN DI MUSHARRAF DI LIBERARE SARABJIT SINGH
l’Imam di Nuova Delhi Jama Masjid, Syed Abdullah Bukhari e suo figlio Syed Yahaya Bukhari, che è il Presidente del Fronte Unito Jama Masjid, si sono appellati al Presidente del Pakistan Generale Pervez Musharraf per chiedere il rilascio del condannato a
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l’Imam di Nuova Delhi Jama Masjid, Syed Abdullah Bukhari e suo figlio Syed Yahaya Bukhari, che è il Presidente del Fronte Unito Jama Masjid, si sono appellati al Presidente del Pakistan Generale Pervez Musharraf per chiedere il rilascio del condannato a morte di cittadinanza indiana Sarabjit Singh per ragioni umanitarie.
Syed Yahaya Bukhari ha incontrato il Vice Alto Commissario del Pakistan in India Munawar Saeed Bhatti e gli ha consegnato una lettera indirizzata al Presidente Musharraf a questo proposito. Nella lettera, facendo riferimento al processo di pace in corso tra i due paesi, Bukhari ha detto," Non vogliamo entrare nei dettagli della innocenza o meno di Sarabjit, noi chiediamo a Lei di rilasciarlo per ragioni umanitarie.” "Mio fratello (Syed Abdullah Bukhari) vuole anch’egli compiere simili passi che saranno un momento di orgoglio per i musulmani indiani," ha detto Bukhari.
Prima, il 4 settembre, il primo testimone nel caso Sarabjit, Shaukat Ali di Lahore, aveva ammesso di aver mentito su ordine dell’avvocato dello stato e di aver così accusato Sarabjit Singh, del villaggio di Bhikiwind nel Punjab, di essere coinvolto negli attacchi dinamitardi avvenuti a Lahore 15 anni prima. "Quindici anni fa ero uno studente e ho visto Sarabjit Singh in tribunale la prima volta. L’avvocato mi aveva chiesto di riconoscere Sarabjit Singh come colpevole. Ho fatto proprio questo. Non so se è colpevole o meno, " ha detto Shaukat Ali, in una intervista privata data al canale Aaj Tak.
Syed Yahaya Bukhari ha incontrato il Vice Alto Commissario del Pakistan in India Munawar Saeed Bhatti e gli ha consegnato una lettera indirizzata al Presidente Musharraf a questo proposito. Nella lettera, facendo riferimento al processo di pace in corso tra i due paesi, Bukhari ha detto," Non vogliamo entrare nei dettagli della innocenza o meno di Sarabjit, noi chiediamo a Lei di rilasciarlo per ragioni umanitarie.” "Mio fratello (Syed Abdullah Bukhari) vuole anch’egli compiere simili passi che saranno un momento di orgoglio per i musulmani indiani," ha detto Bukhari.
Prima, il 4 settembre, il primo testimone nel caso Sarabjit, Shaukat Ali di Lahore, aveva ammesso di aver mentito su ordine dell’avvocato dello stato e di aver così accusato Sarabjit Singh, del villaggio di Bhikiwind nel Punjab, di essere coinvolto negli attacchi dinamitardi avvenuti a Lahore 15 anni prima. "Quindici anni fa ero uno studente e ho visto Sarabjit Singh in tribunale la prima volta. L’avvocato mi aveva chiesto di riconoscere Sarabjit Singh come colpevole. Ho fatto proprio questo. Non so se è colpevole o meno, " ha detto Shaukat Ali, in una intervista privata data al canale Aaj Tak.
— FONTI
- (Fonti: Hindustan Times, 05/09/2005)
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