INDIA: IL PRESIDENTE COMMUTA QUATTRO CONDANNE A MORTE
il presidente indiano Pranab Mukherjee ha commutato in ergastolo le condanne a morte di quattro
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il presidente indiano Pranab Mukherjee ha commutato in ergastolo le condanne a morte di quattro prigionieri, esaurendo così le richieste di grazia di condannati a morte pendenti dinanzi a lui.
Quest’ultimo caso riguarda i quattro condannati a morte per la strage di Bara nel distretto di Gaya, dove 32 bramini Bhumihar furono uccisi dal fuorilegge Centro Maoista Comunista (MCC).
Nel 2001, Krishna Mochi insieme ad altri tre, Nanhe Lal Mochi, Bir Kuer Paswan e Dharmendra Sing, alias Dharu Sing, furono condannati a morte in relazione al massacro.
Furono processati in base alle disposizioni della Legge per la Prevenzione delle Attività Terroristiche. Nel 2002, la Corte Suprema confermò le condanne a morte con una maggioranza di 2 a 1. Fu il giudice M B Shah a dissentire dalla maggioranza, assolvendo Sing e commutando le condanne a morte degli altri tre in ergastolo.
Tutti e quattro i detenuti sono stati rinchiusi nel carcere centrale di Bhagalpur. Le loro richieste di grazia sono state spedite dal carcere il 2 marzo 2003. Da allora, erano pendenti davanti al Ministero degli Interni dell'Unione. Solo nel mese di agosto dello scorso anno il Ministero degli Interni ha inviato le petizioni al Presidente Mukherjee affinché le prendesse in considerazione.
Il Presidente ha cercato sulla questione un parere giuridico, a causa della recente importante sentenza della Corte Suprema che ha ribaltato una precedente sentenza e operato una distinzione tra omicidi legati al terrorismo e altri tipi di omicidi.
Dopo aver esaminato il caso con attenzione, il Presidente ha adottato l’opinione del giudice dissenziente tranne che per l'assoluzione dell’imputato. Questo mese il Presidente ha così ridotto in ergastolo le condanne a morte dei quattro. Si trattava delle ultime domande di grazia pendenti dinanzi a lui. Durante il suo mandato, il presidente Mukherjee ha accolto quattro richieste di grazia respingendone altre 28.
Furono processati in base alle disposizioni della Legge per la Prevenzione delle Attività Terroristiche. Nel 2002, la Corte Suprema confermò le condanne a morte con una maggioranza di 2 a 1. Fu il giudice M B Shah a dissentire dalla maggioranza, assolvendo Sing e commutando le condanne a morte degli altri tre in ergastolo.
Tutti e quattro i detenuti sono stati rinchiusi nel carcere centrale di Bhagalpur. Le loro richieste di grazia sono state spedite dal carcere il 2 marzo 2003. Da allora, erano pendenti davanti al Ministero degli Interni dell'Unione. Solo nel mese di agosto dello scorso anno il Ministero degli Interni ha inviato le petizioni al Presidente Mukherjee affinché le prendesse in considerazione.
Il Presidente ha cercato sulla questione un parere giuridico, a causa della recente importante sentenza della Corte Suprema che ha ribaltato una precedente sentenza e operato una distinzione tra omicidi legati al terrorismo e altri tipi di omicidi.
Dopo aver esaminato il caso con attenzione, il Presidente ha adottato l’opinione del giudice dissenziente tranne che per l'assoluzione dell’imputato. Questo mese il Presidente ha così ridotto in ergastolo le condanne a morte dei quattro. Si trattava delle ultime domande di grazia pendenti dinanzi a lui. Durante il suo mandato, il presidente Mukherjee ha accolto quattro richieste di grazia respingendone altre 28.
— FONTI
- (Fonti: millenniumpost.in, 15/01/2017)
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