INDIA: GRAZIATO PIU’ ANZIANO CONDANNATO A MORTE
la presidente indiana Pratibha Patil ha commutato in ergastolo la condanna a morte
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la presidente indiana Pratibha Patil ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Shobhit Chamar, 75 anni, il più anziano tra i detenuti che hanno chiesto la grazia.
Chamar, che ha trascorso più di 22 anni dietro le sbarre, era stato condannato a morte per aver ucciso sei membri della famiglia del proprietario terriero presso cui lavorava.
La sua richiesta di grazia era stata presentata all’ufficio del Presidente nel 1998.
Il Ministero degli Interni aveva respinto la sua richiesta di grazia due volte, nel 2000 e nel 2005, suggerendo al segretariato presidenziale di fare altrettanto.
Tuttavia il Ministero degli Interni la terza volta ha ceduto, dopo che lo scorso 9 giugno la Presidenza ha rinviato la richiesta di Chamar all’ufficio del ministro degli Interni P. Chidambaram, per un riesame.
Il Ministero ha così rivisto la propria posizione, ammettendo la possibilità di commutazione in considerazione dell’età avanzata del condannato, dandone comunicazione alla Presidenza il 6 luglio.
Sulla base del suggerimento del Ministro degli Interni, la presidente Patil ha deciso che Chamar dovrà passare il resto della vita in prigione, senza possibilità di liberazione.
Chamar, che ha trascorso più di 22 anni dietro le sbarre, era stato condannato a morte per aver ucciso sei membri della famiglia del proprietario terriero presso cui lavorava.
La sua richiesta di grazia era stata presentata all’ufficio del Presidente nel 1998.
Il Ministero degli Interni aveva respinto la sua richiesta di grazia due volte, nel 2000 e nel 2005, suggerendo al segretariato presidenziale di fare altrettanto.
Tuttavia il Ministero degli Interni la terza volta ha ceduto, dopo che lo scorso 9 giugno la Presidenza ha rinviato la richiesta di Chamar all’ufficio del ministro degli Interni P. Chidambaram, per un riesame.
Il Ministero ha così rivisto la propria posizione, ammettendo la possibilità di commutazione in considerazione dell’età avanzata del condannato, dandone comunicazione alla Presidenza il 6 luglio.
Sulla base del suggerimento del Ministro degli Interni, la presidente Patil ha deciso che Chamar dovrà passare il resto della vita in prigione, senza possibilità di liberazione.
— FONTI
- (Fonti: Mail Today, 27/08/2010)
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