INDIA. Ex soldato condannato a morte per l’omicidio della moglie
Mission Suklavaidya, di 41 anni, un ex militare, è stato condannato a morte, in applicazione della sezione 302 e 201 del codice penale indiano, dalla corte distrettuale di Hailakandi per aver ucciso la moglie.
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Mission Suklavaidya, di 41 anni, un ex militare, è stato condannato a morte, in applicazione della sezione 302 e 201 del codice penale indiano, dalla corte distrettuale di Hailakandi per aver ucciso la moglie.
Il complice di Suklavaidya, Uttam Chakra-borty, di 42 anni, è stato condannato all’ergastolo. Il verdetto è stato la quinta condanna a morte pronunciata nello stato di Assam dall’indipendenza e il primo emesso nella Barak Valley. Le 46 pagine di sentenza sono state pronunciate dopo alcune udienze sul brutale omicidio di Gita Rani di 35 anni. Si è detto che il 13 aprile 2005, Suklavaidya fosse tornato nel suo appartamento in affitto a Lala, a 17 km da Hailakandi, in stato di ebrezza insieme al suo amico Uttam. Secondo gli abitanti della località era affare di routin per Suklavaidya maltrattare fisicamente la moglie Gita quando tornava a casa ubriaco.
Quando quella sera Suklavaidya fece ritorno a casa, Gita stava imboccando il loro bambino di quattro anni Marjon in camera. Era all’ottavo mese di gravidanza. Suklavaidya e Uttam entrarono nella stanza e la strangolarono con un cavo elettrico. Suklavaidya sventrò la moglie estraendo il feto. Gettò poi il corpo su un falò fuori dalla casa.
Il complice di Suklavaidya, Uttam Chakra-borty, di 42 anni, è stato condannato all’ergastolo. Il verdetto è stato la quinta condanna a morte pronunciata nello stato di Assam dall’indipendenza e il primo emesso nella Barak Valley. Le 46 pagine di sentenza sono state pronunciate dopo alcune udienze sul brutale omicidio di Gita Rani di 35 anni. Si è detto che il 13 aprile 2005, Suklavaidya fosse tornato nel suo appartamento in affitto a Lala, a 17 km da Hailakandi, in stato di ebrezza insieme al suo amico Uttam. Secondo gli abitanti della località era affare di routin per Suklavaidya maltrattare fisicamente la moglie Gita quando tornava a casa ubriaco.
Quando quella sera Suklavaidya fece ritorno a casa, Gita stava imboccando il loro bambino di quattro anni Marjon in camera. Era all’ottavo mese di gravidanza. Suklavaidya e Uttam entrarono nella stanza e la strangolarono con un cavo elettrico. Suklavaidya sventrò la moglie estraendo il feto. Gettò poi il corpo su un falò fuori dalla casa.
— FONTI
- (Fonti: www.telegraphindia.com, 15/09/2005)
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