INDIA: ESECUZIONE FISSATA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
E’ fissata per la prossima settimana in India l’esecuzione di Dharampal, il condannato per stupro nello stato
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E’ fissata per la prossima settimana in India l’esecuzione di Dharampal, il condannato per stupro nello stato di Haryana che dopo essere stato rilasciato in libertà condizionale uccise cinque membri della famiglia della vittima.
Il Presidente Pranab Mukherjee ha respinto la sua richiesta di grazia, che attendeva una risposta da 14 anni.
Inizialmente accusato di aver violentato una ragazza a Sonepat nel 1991, a Dharampal stata data una condanna a 10 anni di carcere nel 1993.
Aveva minacciato la ragazza affinché non deponesse in tribunale.
A meno di cinque giorni dalla concessione della libertà condizionata nel 1993, uccise il padre della ragazza, la madre, la sorella e due fratelli, mentre stavano dormendo nella loro casa.
Il presidente Pranab Mukherjee ha dato risposta alle domande di grazia di nove condannati a morte, coinvolti in sette casi diversi. I media hanno detto che il Presidente ha confermato l'esecuzione in cinque casi, mentre in due casi ha commutato la pena di morte in ergastolo. I casi che sono stati risolti dal Presidente includono quello di Gurmeet Singh dell'Uttar Pradesh che è stato condannato per aver ucciso 13 membri di una famiglia il 17 agosto 1986.
Altri casi riguardano Suresh e Ramji, anche loro dell’UP, che sono stati condannati per aver ucciso cinque membri della famiglia del fratello.
Un altro caso è quello di Sonia, figlia di un ex deputato dell’Haryana, e di suo marito Sanjeev, che ha drogato e ucciso otto dei suoi familiari ad Hisar nel 2001, tra cui i suoi genitori.
Altri casi che sono stati smaltiti comprendono quelli di Sunder Singh dell’Uttarakhand, che è stato condannato per stupro e omicidio il 30 giugno 1989; Zafar Ali dell’Uttar Pradesh, condannato per aver ucciso la moglie e cinque figlie nel 2002 e Praveen Kumar del Karnataka, condannato per l'uccisione di quattro membri di una famiglia il 23 febbraio 1994.
Il Ministero degli Interni aveva raccomandato il rigetto delle domande di grazia in cinque casi e aveva lasciato due casi aperti per la commutazione della condanna a morte in ergastolo effettivo, senza la liberazione dopo 20 o 14 anni di carcere. Secondo i media, il Presidente ha ora esaurito tutte le domande di grazia pendenti, ai sensi dell'articolo 72 della Costituzione. Mukherjee ha respinto le domande di grazia del pakistano Ajmal Kasab e dell’attentatore contro il Parlamento Afzal Guru, che sono stati impiccati. Mukherjee ha anche respinto le richieste di grazia di Saibanna Ningappa Natikar (Karnataka: condannato per aver ucciso moglie e figlia) e dei complici del brigante Veerappan: Gnanaprakash, Simon, 'Meesai' Madaian e Pilavendran, che sono stati condannati a morte per aver ucciso 22 poliziotti nel 1993.
Tuttavia, la petizione di Atbir (Delhi), che è stato condannato per l'omicidio della sua matrigna, della sorellastra e di un fratellastro in relazione alle proprietà, è stata commutata in ergastolo dal Presidente.
Durante il mandato dell'ex presidente Pratibha Patil, le condanne a morte di 35 detenuti sono state commutate in ergastolo tra il 2007 e il 2012. Patil ha respinto le domande di grazia in tre casi, che riguardano cinque detenuti.
Il Presidente Pranab Mukherjee ha respinto la sua richiesta di grazia, che attendeva una risposta da 14 anni.
Inizialmente accusato di aver violentato una ragazza a Sonepat nel 1991, a Dharampal stata data una condanna a 10 anni di carcere nel 1993.
Aveva minacciato la ragazza affinché non deponesse in tribunale.
A meno di cinque giorni dalla concessione della libertà condizionata nel 1993, uccise il padre della ragazza, la madre, la sorella e due fratelli, mentre stavano dormendo nella loro casa.
Il presidente Pranab Mukherjee ha dato risposta alle domande di grazia di nove condannati a morte, coinvolti in sette casi diversi. I media hanno detto che il Presidente ha confermato l'esecuzione in cinque casi, mentre in due casi ha commutato la pena di morte in ergastolo. I casi che sono stati risolti dal Presidente includono quello di Gurmeet Singh dell'Uttar Pradesh che è stato condannato per aver ucciso 13 membri di una famiglia il 17 agosto 1986.
Altri casi riguardano Suresh e Ramji, anche loro dell’UP, che sono stati condannati per aver ucciso cinque membri della famiglia del fratello.
Un altro caso è quello di Sonia, figlia di un ex deputato dell’Haryana, e di suo marito Sanjeev, che ha drogato e ucciso otto dei suoi familiari ad Hisar nel 2001, tra cui i suoi genitori.
Altri casi che sono stati smaltiti comprendono quelli di Sunder Singh dell’Uttarakhand, che è stato condannato per stupro e omicidio il 30 giugno 1989; Zafar Ali dell’Uttar Pradesh, condannato per aver ucciso la moglie e cinque figlie nel 2002 e Praveen Kumar del Karnataka, condannato per l'uccisione di quattro membri di una famiglia il 23 febbraio 1994.
Il Ministero degli Interni aveva raccomandato il rigetto delle domande di grazia in cinque casi e aveva lasciato due casi aperti per la commutazione della condanna a morte in ergastolo effettivo, senza la liberazione dopo 20 o 14 anni di carcere. Secondo i media, il Presidente ha ora esaurito tutte le domande di grazia pendenti, ai sensi dell'articolo 72 della Costituzione. Mukherjee ha respinto le domande di grazia del pakistano Ajmal Kasab e dell’attentatore contro il Parlamento Afzal Guru, che sono stati impiccati. Mukherjee ha anche respinto le richieste di grazia di Saibanna Ningappa Natikar (Karnataka: condannato per aver ucciso moglie e figlia) e dei complici del brigante Veerappan: Gnanaprakash, Simon, 'Meesai' Madaian e Pilavendran, che sono stati condannati a morte per aver ucciso 22 poliziotti nel 1993.
Tuttavia, la petizione di Atbir (Delhi), che è stato condannato per l'omicidio della sua matrigna, della sorellastra e di un fratellastro in relazione alle proprietà, è stata commutata in ergastolo dal Presidente.
Durante il mandato dell'ex presidente Pratibha Patil, le condanne a morte di 35 detenuti sono state commutate in ergastolo tra il 2007 e il 2012. Patil ha respinto le domande di grazia in tre casi, che riguardano cinque detenuti.
— FONTI
- (Fonti: indiatvnews.com, 04.04.2013)
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