INDIA: DUE CONDANNE ALL’IMPICCAGIONE PER OMICIDIO
Un tribunale dello stato dell’Uttar Pradesh, nel nord dell’India, ha emesso due condanne all’impiccagione nei confronti di due imputati accusati di omicidio, dopo aver definito il crimine da loro commesso come più raro tra i rari.

Un tribunale dello stato dell’Uttar Pradesh, nel nord dell’India, ha emesso due condanne all’impiccagione nei confronti di due imputati accusati di omicidio, dopo aver definito il crimine da loro commesso come più raro tra i rari. Le condanne capitali sono state emesse dal giudice Rajesh Bhardwaj nei confronti di Monu alias Chander Prakash e Nitu.
Il verdetto dovrà essere confermato dall’Alta Corte di Allahabad.
Secondo il pubblico ministero Sitaram Arya, il 17enne Rashid, figlio del commerciante Arshad, fu rapito a scopo di riscatto dal villaggio di Mansurpur, nell’ottobre 2010.
In seguito il cadavere del ragazzo, crivellato di colpi d’arma da fuoco, fu ritrovato dalla polizia.
Furono ritrovate anche le armi usate dagli imputati, ha detto il pubblico ministero.
- (Fonti: PTI, 28/03/2017)
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