INDIA: CORTE SUPREMA SOSPENDE SETTE ESECUZIONI
La Corte Suprema indiana il 4 luglio 2019 ha sospeso l'esecuzione delle condanne a morte di sette uomini accusati dello stupro e omicidio di una donna con problemi mentali a Rohtak nel 2015.
1 MIN DI LETTURA

La Corte Suprema indiana il 4 luglio 2019 ha sospeso l'esecuzione delle condanne a morte di sette uomini accusati dello stupro e omicidio di una donna con problemi mentali a Rohtak nel 2015.
Sospendendo le esecuzioni di Rajesh, Pawan, Sunil (alias Mada), Padam, Sarwar, Manbir e Sunil (alias Sheela), i giudici Ranjan Gogoi e Deepak Gupta hanno ammesso i loro appelli contro il verdetto del 19 marzo dell’Alta Corte del Punjab e Haryana che confermava la loro pena capitale.
I condannati hanno sostenuto che né il tribunale di primo grado né l’Alta Corte abbiano effettuato alcuna valutazione individuale delle circostanze attenuanti a favore di ciascuno degli accusati. Le corti sottostanti hanno semplicemente valutato la natura brutale del crimine, ha detto l'avvocato Vibha Datta Makhija, che ha rappresentato i condannati davanti alla Corte Suprema.
La vittima di 27 anni, originaria del Nepal, risiedeva con sua sorella a Rohtak. Agendo dopo una soffiata, la polizia ha arrestato Padam, che ha vuotato il sacco durante l'interrogatorio, portando all'arresto di altri sei imputati.
Il tribunale di primo grado ha emesso le condanne all’impiccagione nel dicembre 2015.
Sospendendo le esecuzioni di Rajesh, Pawan, Sunil (alias Mada), Padam, Sarwar, Manbir e Sunil (alias Sheela), i giudici Ranjan Gogoi e Deepak Gupta hanno ammesso i loro appelli contro il verdetto del 19 marzo dell’Alta Corte del Punjab e Haryana che confermava la loro pena capitale.
I condannati hanno sostenuto che né il tribunale di primo grado né l’Alta Corte abbiano effettuato alcuna valutazione individuale delle circostanze attenuanti a favore di ciascuno degli accusati. Le corti sottostanti hanno semplicemente valutato la natura brutale del crimine, ha detto l'avvocato Vibha Datta Makhija, che ha rappresentato i condannati davanti alla Corte Suprema.
La vittima di 27 anni, originaria del Nepal, risiedeva con sua sorella a Rohtak. Agendo dopo una soffiata, la polizia ha arrestato Padam, che ha vuotato il sacco durante l'interrogatorio, portando all'arresto di altri sei imputati.
Il tribunale di primo grado ha emesso le condanne all’impiccagione nel dicembre 2015.
— FONTI
- (Fonti: tribuneindia.com, 04/07/2019)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
