INDIA: CONDANNATO A MORTE PER L’OMICIDIO DI UN BAMBINO
Un tribunale di Delhi il 6 ottobre 2020 ha condannato a morte un uomo per aver ucciso un bambino di 11 anni dopo averlo rapito nel 2009, sostenendo che “gli atti commessi siano crudeli e orribili, per cui non meritano clemenza”.

Un tribunale di Delhi il 6 ottobre 2020 ha condannato a morte un uomo per aver ucciso un bambino di 11 anni dopo averlo rapito nel 2009, sostenendo che “gli atti commessi siano crudeli e orribili, per cui non meritano clemenza”.
Il tribunale ha condannato a morte Jeevak Nagpal, 32 anni, all’epoca vicino di casa della vittima a Rohini, nella capitale indiana.
Per tali azioni, il condannato non merita alcuna clemenza e l'ergastolo è altamente inadeguato, per cui non c'è alternativa se non imporre la condanna a morte, ha detto il giudice Shivaji Anand, definendo il caso come "più raro tra i rari".
Secondo l'avvocato dei familiari della vittima, Prashant Diwan, il condannato ha rapito il bambino il 18 marzo 2009 inviando poi diversi messaggi a suo padre chiedendo un riscatto.
Ha anche minacciato che nel caso in cui la richiesta di riscatto non fosse stata soddisfatta, suo figlio sarebbe stato ucciso e la sua casa distrutta.
Il condannato avrebbe poi ucciso il bambino col cric della sua auto e soffocandolo.
Dopo aver commesso l’omicidio, avrebbe gettato il corpo in una discarica.
Il tribunale ha anche inflitto una multa di 60.000 rupie al condannato.
Anche dopo aver commesso l'omicidio, il condannato ha continuato a inviare richieste di riscatto alla famiglia della vittima, il che riflette la depravazione della sua mente, ha osservato il giudice.
Il condannato aveva 21 anni all’epoca dei crimini.
- (Fonti: PTI, 06/10/2020)
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