INDIA. COMMUTATA IN ERGASTOLO UNA CONDANNA A MORTE PER OMICIDIO
l’Alta Corte di Nuova Delhi ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Tika Ram per l’omicidio di 5 componenti la famiglia Sharmas nella città di Vasant nell’area di Kunj.
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l’Alta Corte di Nuova Delhi ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Tika Ram per l’omicidio di 5 componenti la famiglia Sharmas nella città di Vasant nell’area di Kunj. La corte ha stabilito che Ram è colpevole degli omicidi ma che non si tratta di uno dei casi “più rari dei rari” che meritano la pena di morte. Tika Ram era il domestico della famiglia. Anche se la polizia ha affermato che il movente fosse la rapina, ha informalmente ammesso che Ram era stato umiliato, dopo che la sua datrice di lavoro l’aveva sembra picchiato per aver servito il cibo senza che le fosse stato richiesto.
Nella sentenza i giudici hanno osservato che "qualche cosa in più è trapelato " rispetto a quello che era stato riferito alla corte.
"Vi è l’inspiegabile sensazione che qualcos’altro sia accaduto che non è stato riferito e che ci persuade che non sia il caso di applicare la pena di morte," hanno detto i giudici.
La buona condotta di Ram durante al detenzione nel carcere di Tihar ha inoltre contribuito alla sentenza più lieve. I giudici hanno infatti detto che durante il carcere a vita potrebbe essere riformato. Hanno inoltre detto che non vi erano prove dirette a suo carico, anche se la polizia ha trovato del denaro rubato. Un’altra ragione che ha indotto i giudici a non condannarlo a morte è che era giovane al momento del crimine. "Sono trascorsi nove anni da quando Ram è stato arrestato e non vi sono mai state critiche al suo comportamento," hanno aggiunto i giudici.
Nella sentenza i giudici hanno osservato che "qualche cosa in più è trapelato " rispetto a quello che era stato riferito alla corte.
"Vi è l’inspiegabile sensazione che qualcos’altro sia accaduto che non è stato riferito e che ci persuade che non sia il caso di applicare la pena di morte," hanno detto i giudici.
La buona condotta di Ram durante al detenzione nel carcere di Tihar ha inoltre contribuito alla sentenza più lieve. I giudici hanno infatti detto che durante il carcere a vita potrebbe essere riformato. Hanno inoltre detto che non vi erano prove dirette a suo carico, anche se la polizia ha trovato del denaro rubato. Un’altra ragione che ha indotto i giudici a non condannarlo a morte è che era giovane al momento del crimine. "Sono trascorsi nove anni da quando Ram è stato arrestato e non vi sono mai state critiche al suo comportamento," hanno aggiunto i giudici.
— FONTI
- (Fonti: Times News Network, 07/03/2005)
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