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In un editoriale apparso sull'Hindustan Times, Vir...

In un editoriale apparso sull'Hindustan Times, Vir Sanghvi si è espresso contro la dibattuta applicazione della pena di morte per gli stupratori: "Ritengo che ci siano due problemi con la pena di morte per gli stupratori

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In un editoriale apparso sull'Hindustan Times, Vir Sanghvi si � espresso contro la dibattuta applicazione della pena di morte per gli stupratori: "Ritengo che ci siano due problemi con la pena di morte per gli stupratori. Il primo � che non sembra funzionare. E il secondo � che chiedendo che tutti gli stupratori vengano impiccati o castrati ci si concentra sulla parte meno importante del problema: la pena. Il problema della pena di morte � che in realt� diminuisce le probabilit� di essere giudicati colpevoli. L'esperienza in tutto il mondo ha dimostrato che quando i giudici devono compiere l'estremo passo del togliere la vita a un uomo, sono quasi sempre assaliti dai dubbi e cercano dei motivi per prosciogliere l'imputato. Ci sono poi altri due problemi. Non c'� prova del fatto che la pena di morte, anche se soddisfa la sete di vendetta della societ�, funga da deterrente per i potenziali criminali. Di conseguenza, anche se noi impiccassimo tutti gli stupratori, le donne correrebbero ancora dei rischi. E poi c'� la questione della prova: in tutti i processi per stupro, � la vittima a identificare lo stupratore. Se uno stupratore sa che il suo reato comporta la pena di morte, allora egli uccider� la sua vittima dopo averla stuprata per essere sicuro che non possa testimoniare contro di lui. Anche se venisse arrestato e accusato di omicidio, la cosa peggiore che potrebbe succedergli � che gli venga comminata una condanna a morte, che gli sarebbe stata comunque comminata per lo stupro".
FONTI
  • (Fonti: Hindustan Times, 01/12/2002)