in occasione di una conferenza sul trapianto d’organi in Egitto...
in occasione di una conferenza sul trapianto d’organi in Egitto...
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in occasione di una conferenza sul trapianto d’organi in Egitto, il Mufti Muhammad Saydi Tantawi, responsabile dell’Università Al-Azhar e uno degli ecclesiastici più influenti del mondo musulmano sunnita, ha proposto che gli organi dei giustiziati vengano prelevati per i trapianti.
Religiosi musulmani e difensori dei diritti umani si sono immediatamente e violentemente espressi contro questa fatwa che, per Fadia Abu Shaba, professore di diritto del Centro nazionale governativo sugli studi criminali e sociali, viola la dignità dei prigionieri privandoli di un diritto fondamentale.
Il Parlamento egiziano prevede di dibattere presto un disegno di legge controverso sul trapianto d’organi, in particolare sulla definizione di morte.
Per i parlamentari contrari al disegno, prendere gli organi di una persona senza il suo consenso è una violazione dei suoi diritti fondamentali.
Nel 1992, l’allora Ministro della giustizia aveva deciso che i medici potevano prelevare gli organi dai prigionieri giustiziati e dichiarati clinicamente morti. Ma alcuni medici avevano operato su persone che tecnicamente erano ancora vive.
Il ministro allora aveva rivisto la sua decisione e fatto imputare i medici per omicidio.
L’Egitto è sotto i riflettori dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS) perché cessi il traffico d’organi, in particolari con gli stranieri, e quello che l’OMS definisce turismo dei trapianti.
Religiosi musulmani e difensori dei diritti umani si sono immediatamente e violentemente espressi contro questa fatwa che, per Fadia Abu Shaba, professore di diritto del Centro nazionale governativo sugli studi criminali e sociali, viola la dignità dei prigionieri privandoli di un diritto fondamentale.
Il Parlamento egiziano prevede di dibattere presto un disegno di legge controverso sul trapianto d’organi, in particolare sulla definizione di morte.
Per i parlamentari contrari al disegno, prendere gli organi di una persona senza il suo consenso è una violazione dei suoi diritti fondamentali.
Nel 1992, l’allora Ministro della giustizia aveva deciso che i medici potevano prelevare gli organi dai prigionieri giustiziati e dichiarati clinicamente morti. Ma alcuni medici avevano operato su persone che tecnicamente erano ancora vive.
Il ministro allora aveva rivisto la sua decisione e fatto imputare i medici per omicidio.
L’Egitto è sotto i riflettori dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS) perché cessi il traffico d’organi, in particolari con gli stranieri, e quello che l’OMS definisce turismo dei trapianti.
— FONTI
- (Fonti: The Media Line e Gulf News riportato da Amnesty International, 21/06/2009)
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