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SUDAN

In conformità con la legge della Sharia, il Codice...

In conformità con la legge della Sharia, il Codice Penale prevede punizioni corporali come flagellazioni, amputazioni, lapidazioni e crocifissioni, oltre all'esposizione pubblica del corpo dopo l'esecuzione

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Sono reati capitali: omicidio, rapina a mano armata, detenzione e traffico di armi, tradimento, atti di guerra contro lo Stato o che possano mettere in pericolo la sua indipendenza e unit� territoriale, apostasia, prostituzione.
In conformit� con la legge della Sharia, il Codice Penale prevede punizioni corporali come flagellazioni, amputazioni, lapidazioni e crocifissioni, oltre all�esposizione pubblica del corpo dopo l�esecuzione. In base all�art. 146 del Codice Penale sudanese del �91, chiunque commette reato di adulterio sar� punito con: l�esecuzione tramite lapidazione se il colpevole � sposato (muhsan); cento frustate se il colpevole non � sposato (non-muhsan); il maschio non sposato pu� essere soggetto oltre che alla fustigazione anche all�esilio per un anno. Secondo gli art. 167 e 168, la pena per il reato di rapina a mano armata, detta harrab, � la morte o la morte seguita da crocifissione. L�art. 171 stabilisce che chiunque commette furto (alsargha alhadiyha) pu� essere condannato all�amputazione della mano destra se il valore delle cose rubate � pari o superiore a 4,25 grammi di oro.
Delle 19 esecuzioni riportate nel 1999, 10 sono state effettuate tramite crocifissione.
Tali punizioni sono incompatibili con il diritto umanitario internazionale e gli obblighi del Sudan in particolare verso il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici che ha ratificato e la Convenzione contro la Tortura e i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti che il Sudan ha firmato.
Il Sudan � retto da un governo autoritario nel quale il potere effettivo � esclusivamente nelle mani del Presidente Omar Hassan al-Bashir. Bashir e il suo partito hanno controllato il governo del paese sin dal colpo di stato militare del 1989 da lui effettuato e appoggiato dal fondamentalista Fronte Islamico Nazionale (NIF).
Una guerra civile tra il nord del paese a maggioranza musulmana e il sud animista e cristiano, ha devastato il paese per oltre vent�anni. Si stima che il conflitto interetnico abbia fatto tra il milione e mezzo e i due milioni di vittime. Dopo due anni di colloqui, il governo e i gruppi ribelli hanno firmato un accordo di pace nel gennaio 2005.
Ma nel frattempo, � esplosa un�altra guerra nella regione occidentale del Darfur limitrofa al Ciad che dall�inizio del 2003 ha provocato decine di migliaia di vittime e 1 milione e mezzo di profughi. L�organizzazione Human Rights Watch ha accusato il Governo sudanese di aver inviato le proprie truppe ad affiancare le milizie arabe nel Darfur contro la popolazione di etnia fur.
Nel maggio 2001, il governo ha istituito Tribunali Speciali composti da due giudici militari e uno civile per processare casi di banditismo. Gli imputati, a cui non � consentita una adeguata difesa legale, hanno una settimana di tempo per appellarsi al tribunale distrettuale. Sono stati riportati casi di persone giustiziate il giorno dopo la sentenza.
L�art. 33 della nuova Costituzione (emanata dal Parlamento, ratificata dal Presidente e convalidata da un referendum popolare il 1� aprile 1998) ha abrogato la pena di morte per i minorenni, per i quali il Sudan era fino al 1998 uno dei pochi stati a prevederla.
Secondo l�Organizzazione Sudanese contro la Tortura (SOAT), tra il marzo 2003 e il marzo 2004, sono state condannate a morte 71 persone, almeno 10 delle quali sono state giustiziate. Le esecuzioni nel 2003 sono state almeno 13.