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CINA

Il Sunday Morning Post, un quotidiano di Hong Kong,...

Il Sunday Morning Post, un quotidiano di Hong Kong, ha rivelato che organi espiantati da prigionieri giustiziati venivano venduti a pazienti di Hong Kong presso il principale centro trapianti di Guangdong per somme che arrivavano fino a 300

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Il Sunday Morning Post, un quotidiano di Hong Kong, ha rivelato che organi espiantati da prigionieri giustiziati venivano venduti a pazienti di Hong Kong presso il principale centro trapianti di Guangdong per somme che arrivavano fino a 300.000 US$ per ogni organo. L'Universit� di Medicina Sun Yat-Sen, l'ospedale pi� importante, faceva pagare 38.500 US$ per ogni trapianto. Si ritiene che pi� di 40 pazienti della Cina continentale, Hong Kong, Malesia e Tailandia abbiano subito trapianti. � stato citato un dottore dell'ospedale della citt� meridionale di Guangzhou che ha dichiarato che il numero di fegati disponibili crescer� in breve tempo poich� in Cina aumentano le esecuzioni attorno al Capodanno lunare, che cade il 5 febbraio 2000. "Gran parte degli organi provengono dai prigionieri. I prigionieri costituiscono una buona fonte perch� sono giovani. Abbiamo una buona rete. Gran parte dei fegati verr� inviata a noi" ha detto il dottore, di cui non � stato riportato il nome. Pechino rigetta con forza le accuse di vendita di organi, e dichiara che questi vengono espiantati dai prigionieri giustiziati solo con il consenso delle famiglie. Circa l'80 per cento dell'onorario per un trapianto serve a pagare i farmaci che prevengano il rigetto del nuovo organo da parte del sistema immunitario. Il dottor Lo Chung-Man del team di trapianto del fegato dell'Universit� di Hong Kong ha dichiarato che il suo team non consiglierebbe mai un trapianto in Cina. "Noi non approviamo la loro pratica. Nutriamo seri dubbi sulla provenienza degli organi", ha dichiarato al quotidiano.
FONTI
  • (Fonti: Times of India, 10/01/2000; South China Morning Post, 21/01/2000)