Il sordomuto Darryl Beamish, che era entrato nel braccio...
Il sordomuto Darryl Beamish, che era entrato nel braccio della morte in Australia 41 anni fa per l'omicidio di una ricca ereditiera di Melbourne, ha cominciato una nuova battaglia legale
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Il sordomuto Darryl Beamish, che era entrato nel braccio della morte in Australia 41 anni fa per l'omicidio di una ricca ereditiera di Melbourne, ha cominciato una nuova battaglia legale.
Egli è entrato nel tribunale con sua moglie, Barbara, e sua sorella, Frances Grenvill, per dare inizio a un tentativo di discolpare il suo nome. Il governo del West Australia aveva accolto in giugno la richiesta di rimandare il caso di Beamish davanti alla Corte d'Appello Penale del West Australia dopo che nuove prove avevano messo in dubbio la condanna che gli era stata comminata nel 1961 per l'omicidio della MacPherson Brewer, un'esponente dell'alta società.
Il suo caso era stato evidenziato nel libro di Estelle Blackburn's book, "Vite spezzate", in cui si dichiarava che Beamish e un altro uomo, John Button, erano stati accusati erroneamente per crimini commessi dal killer Eric Edgar Cooke. Button, che ha trascorso cinque anni in prigione per l'omicidio preterintenzionale della sua ragazza di 17 anni Rosemary Anderson, ha vinto il suo appello in febbraio.
L'avvocato di Beamish, Jon Davies, ha detto che l'appello si fonda su nuove prove, tra cui il modus operandi utilizzato da Cooke nei suoi omidici.
"Il modus operandi che appare essere stato usato nell'omicidio di Jillian MacPherson Brewer è fin nel suo minimo dettaglio il modus operandi di Eric Edgar Cook", ha detto Davies.
Cook in seguito ha confessato di aver ucciso la Brewer. E' stato l'ultimo uomo impiccato nel West Australia.
La Brewer, ventiduenne ereditiera delle fortune dell'industria dolciaria MacRoberston, era stata colpita alla testa e sul corpo con un tomahawk e pugnalata più volte con un paio di forbici il 20 dicembre 1959 nel suo appartamento di Cottesloe. Beamish, che abitava vicino alla Brewer, aveva confessato alla polizia ma in seguito aveva dichiarato che la sua confessione era stata estorta con la violenza.
Era stato condannato a morte, poi la sentenza era stata commutata in carcere a vita, nel 1961. Beamish, che all'epoca aveva 20 anni, ha trascorso 15 anni in prigione.
Egli è entrato nel tribunale con sua moglie, Barbara, e sua sorella, Frances Grenvill, per dare inizio a un tentativo di discolpare il suo nome. Il governo del West Australia aveva accolto in giugno la richiesta di rimandare il caso di Beamish davanti alla Corte d'Appello Penale del West Australia dopo che nuove prove avevano messo in dubbio la condanna che gli era stata comminata nel 1961 per l'omicidio della MacPherson Brewer, un'esponente dell'alta società.
Il suo caso era stato evidenziato nel libro di Estelle Blackburn's book, "Vite spezzate", in cui si dichiarava che Beamish e un altro uomo, John Button, erano stati accusati erroneamente per crimini commessi dal killer Eric Edgar Cooke. Button, che ha trascorso cinque anni in prigione per l'omicidio preterintenzionale della sua ragazza di 17 anni Rosemary Anderson, ha vinto il suo appello in febbraio.
L'avvocato di Beamish, Jon Davies, ha detto che l'appello si fonda su nuove prove, tra cui il modus operandi utilizzato da Cooke nei suoi omidici.
"Il modus operandi che appare essere stato usato nell'omicidio di Jillian MacPherson Brewer è fin nel suo minimo dettaglio il modus operandi di Eric Edgar Cook", ha detto Davies.
Cook in seguito ha confessato di aver ucciso la Brewer. E' stato l'ultimo uomo impiccato nel West Australia.
La Brewer, ventiduenne ereditiera delle fortune dell'industria dolciaria MacRoberston, era stata colpita alla testa e sul corpo con un tomahawk e pugnalata più volte con un paio di forbici il 20 dicembre 1959 nel suo appartamento di Cottesloe. Beamish, che abitava vicino alla Brewer, aveva confessato alla polizia ma in seguito aveva dichiarato che la sua confessione era stata estorta con la violenza.
Era stato condannato a morte, poi la sentenza era stata commutata in carcere a vita, nel 1961. Beamish, che all'epoca aveva 20 anni, ha trascorso 15 anni in prigione.
— FONTI
- (Fonti: Herald Sun, 09/08/2002)
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