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Il rapporto annuale del DPIC (Death Penalty Information...

Il rapporto annuale del DPIC (Death Penalty Information Center) rileva che sono in calo le esecuzioni, le condanne a morte, i detenuti nei bracci della morte e il consenso popolare alla pena di morte

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Il rapporto annuale del DPIC (Death Penalty Information Center) rileva che sono in calo le esecuzioni, le condanne a morte, i detenuti nei bracci della morte e il consenso popolare alla pena di morte. Per il secondo anno consecutivo sono diminuite le esecuzioni complessive, raggiungendo il numero pi� basso degli ultimi cinque anni. Non ci sono pi� esecuzioni previste per quest'anno, e questo ferma il numero delle esecuzioni a 66, contro le 85 del 2000 e le 98 del 1999. Nel rapporto del 2000 (quello sul 2001 non � ancora definitivo) il Bureau of Justice Statistics rileva anche un calo delle condanne a morte, che scendono a 214, il numero pi� basso degli ultimi 20 anni, una diminuzione del 29% rispetto al 1998. Secondo Richard Dieter, direttore del Death Penalty Information Center di Washington, il calo � una reazione all'alto numero di errori giudiziari venuti alla luce negli ultimi anni, e alla consapevolezza sempre pi� ampia che i fattori di razza influenzano notevolmente i processi. Inoltre si va diffondendo l'utilizzo dell'ergastolo senza condizionale, che spesso viene considerato anche dalla pubblica accusa e dalle giurie popolari una alternativa soddisfacente alla pena di morte. Il calo delle condanne a morte segue anche il calo il tasso di omicidi, che rispetto al 1996 � calato del 21%. Il FBI ha contato 15.517 omicidi nel 2000, 4.100 in meno rispetto al 1996. Il DPIC segnala anche il calo del supporto popolare alla pena di morte, che scende dall'80% del 1994 al 65% del 2001 (sondaggio Gallup di maggio). Il rapporto inoltre segnala la diminuzione di persone nei bracci della morte, che il 1� ottobre di quest'anno erano 3.709, contro le 3.726 che si registravano all'inizio dell'anno.
FONTI
  • (Fonti: New York Times, USA Today, Reuters, 14/12/2001)