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il PUDR (Unione Popolare per i Diritti Democratici),...

il PUDR (Unione Popolare per i Diritti Democratici), ...

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il PUDR (Unione Popolare per i Diritti Democratici), un organismo per i diritti civili in India che sta raccogliendo informazioni sul numero delle persone giustiziate nel paese, ha detto che la sua contrarietà alla pena di morte si basa su tre fattori. “Uno, che è immorale prendere una vita,” ha detto Sharmila Purkayastha, membro del PUDR. “Due, che è per lo più usata contro i poveri. E tre, che è arbitraria.” Purkayastha ha citato il caso di quattro uomini Dalit, condannati nel febbraio del 1992, per l’omicidio di 35 membri di una casta superiore, a Bihar, e che sono stati condannati a morte nel 2002. il caso è arrivato alla Corte Suprema,  che ha respinto l’appello contro le condanne a morte con due voti contro uno. Il giudice dissenziente ha parlato delle ‘viziate’ indagini. “Questo significa che la decisione di emettere una condanna a morte può essere soggettiva,” ha detto Purkayastha.
FONTI
  • (Fonti: www.telegraphindia.com, 02/11/2005)