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PALESTINA·PENA DI MORTE·28 AGOSTO 2006·1 MIN DI LETTURA

il procuratore libico, Omar Abdulkhaleq...

il procuratore libico, Omar Abdulkhaleq...

il procuratore libico, Omar Abdulkhaleq, ha chiesto la pena di morte per le cinque infermiere bulgare e il medico palestinese, accusati, nel secondo processo per l’accusa di aver infettato centinaia di bambini con il virus dell’HIV.
“E’ un atto crudele, criminale e disumano. Una catastrofe umana,” ha detto il procuratore Abdulkhaleq alla corte, aggiungendo che dei 430 bambini infettati, 53 sono morti.
“Chiediamo la condanna a morte per gli imputati.”
I sei, in carcere dal 1999, erano già stati processati una prima volta e, a dicembre 2005, la corte suprema aveva respinto le condanne a morte, rimandando il caso ad una corte minore. Il processo è riniziato a maggio 2006.
Il dottore palestinese, Ashraf Alhajouj e le infermiere bulgare, Snezhana Dimitrova, Nasya Nenova, Valentina Siropolu, Christiana Valcheva e Valia Cherveniashka si sono sempre dichiarati innocenti, dicendo di essere stati costretti a confessare con la tortura.
FONTI
  • (Fonti: China Daily, 30/08/2006)