il procuratore di stato della Giordania ha chiesto la pena di morte...
il procuratore di stato della Giordania ha chiesto la pena di morte per il maggior ricercato in Iraq, Abu Musab al-Zarqawi, e per altri due sospetti accusati di un attentato suicida al confine con l’Iraq.
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il procuratore di stato della Giordania ha chiesto la pena di morte per il maggior ricercato in Iraq, Abu Musab al-Zarqawi, e per altri due sospetti accusati di un attentato suicida al confine con l’Iraq.
“Il procuratore ha concluso il caso riconfermando le accuse contro i tre sospetti e chiedendo il massimo della pena, inclusa la pena di morte,” ha detto una fonte giudiziaria. Zarqawi, di origine giordana, già condannato a morte per aver ucciso nel 2002 un diplomatico americano, e Ismael Mahmud Abu Audeh, un palestinese anche conosciuto come Abu Abdel Rahman al-Afghani, sono stati processati in absentia. L’unico imputato presente in aula dall’inizio del processo il 1 giugno, era il cittadino saudita Fahd Numan al-Fuhayki che avrebbe più volte negato il suo coinvolgimento nell’attentato del 2004. A metà settembre Fuhayki ha scritto una dichiarazione alla corte dicendo che avrebbe confessato sotto tortura.
I tre imputati sono accusati di aver organizzato un attentato e di possesso e trasporto di esplosivi per uso illecito, secondo i documenti della corte. Sono stati precisamente accusati di aver progettato l’attentato del 3 dicembre da Al-Karameh sul confine giordano con l’Iraq. Fuhayki avrebbe presumibilmente guidato la macchina al confine per farla esplodere ma il piano è fallito.
“Il procuratore ha concluso il caso riconfermando le accuse contro i tre sospetti e chiedendo il massimo della pena, inclusa la pena di morte,” ha detto una fonte giudiziaria. Zarqawi, di origine giordana, già condannato a morte per aver ucciso nel 2002 un diplomatico americano, e Ismael Mahmud Abu Audeh, un palestinese anche conosciuto come Abu Abdel Rahman al-Afghani, sono stati processati in absentia. L’unico imputato presente in aula dall’inizio del processo il 1 giugno, era il cittadino saudita Fahd Numan al-Fuhayki che avrebbe più volte negato il suo coinvolgimento nell’attentato del 2004. A metà settembre Fuhayki ha scritto una dichiarazione alla corte dicendo che avrebbe confessato sotto tortura.
I tre imputati sono accusati di aver organizzato un attentato e di possesso e trasporto di esplosivi per uso illecito, secondo i documenti della corte. Sono stati precisamente accusati di aver progettato l’attentato del 3 dicembre da Al-Karameh sul confine giordano con l’Iraq. Fuhayki avrebbe presumibilmente guidato la macchina al confine per farla esplodere ma il piano è fallito.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 04/10/2005)
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