il Presidente Pranab Mukherjee, per la prima volta nella storia, ha esercitato il suo potere di grazia, senza seguire la raccomandazione contraria del Governo, nel caso di Jitu Nainsingh Gehlot, la cui condanna a morte era stata confermata dalla corte
il Presidente Pranab Mukherjee, per la prima volta nella storia, ha esercitato il suo potere di grazia, senza seguire la raccomandazione contraria del Governo, nel caso di Jitu Nainsingh Gehlot, la cui condanna a morte era stata confermata dalla corte
il Presidente Pranab Mukherjee, per la prima volta nella storia, ha esercitato il suo potere di grazia, senza seguire la raccomandazione contraria del Governo, nel caso di Jitu Nainsingh Gehlot, la cui condanna a morte era stata confermata dalla corte Suprema il 5 settembre 2000.
Secondo le fonti, il Presidente lo ha fatto perché la raccomandazione del Ministro degli Interni era contraria alla sentenza della Corte Suprema nel caso Shatrughan Chauhan vs India, del 21 gennaio 2014 con la quale la Corte ha ritenuto che l’eccessivo ritardo nel rispondere alla richiesta di grazia può essere un valido motivo per commutare una pena di morte in ergastolo.
Tuttavia, l'esercizio del potere discrezionale del Presidente in materia ha sollevato una questione costituzionale molto interessante e senza precedenti. L'articolo 74, paragrafo 1, della Costituzione dice che il Consiglio di Ministri con a capo il Primo Ministro aiuta e consiglia il Presidente che, nell'esercizio delle sue funzioni, agisce in conformità a tali consigli. Una clausola ulteriore prevede che il Presidente possa richiedere al Consiglio dei Ministri di riconsiderare tali consigli, in tutto o in parte. Il Presidente agisce in conformità con la decisione assunta dopo il riesame. Nel caso il Presidente sembra aver ritenuto di non dover seguire la raccomandazione e ma l’indicazione della Corte Suprema. Questo perchè, come dice Yug Mohit Chaudhry, consigliere dei condannati a morte nel caso Shatrughan Chauhan, le norme fissate dalla Corte Suprema vincolano tutti coloro che si trovano nel territorio dell'India, ai sensi dell'articolo 141, Governo e Presidente compresi. Quindi, se una raccomandazione del governo non è conforme alla norma stabilita dalla Corte Suprema, il Presidente è tenuto a seguire quest'ultima, dice Chaudhry. Non sono mancate critiche alla decisione del Presidente come quelle di chi ha sottolineato che la Corte Suprema, nel caso Maru Ram / Unione dell'India, del 1980, ha stabilito che il Presidente, nel decidere le petizioni di misericordia, è vincolato dalla decisione del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'art. 74. Mentre la sentenza Maru Ram è stata presa da cinque giudici, quella Shatrughan Chauhan è stata presa da tre giudici. Ma il precedente di Maru Ram non aveva ad oggetto la questione su cui si è pronunciata successivamente nel caso Shatrughan Chauhan.
- (Fonte: 23 gennaio 2017 themediaescape.com)
Sullo stesso fronte

USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

