Il presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, Lluís Maria de Puig, dopo le due sentenze della Corte Suprema degli Stati Uniti che respingevano ricorsi di cittadini messicani, si è rivolto alle autorità statunitensi.
Il presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, Lluís Maria de Puig, dopo le due sentenze della Corte Suprema degli Stati Uniti che respingevano ricorsi di cittadini messicani, si è rivolto alle autorità statunitensi.
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Il presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, Lluís Maria de Puig, dopo le due sentenze della Corte Suprema degli Stati Uniti che respingevano ricorsi di cittadini messicani, si è rivolto con una dichiarazione pubblica alle autorità statunitensi. De Puig ha rinnovando l’invito a rispettare la raccomandazione espressa il 31 marzo 2004 dalla Corte Penale Internazionale con sede a l’Aja, raccomandazioni che chiedevano le revisione dei processi di 51 condannati a morte di nazionalità messicana nei confronti dei quali non sarebbero state rispettate le norme prevista dalla Convenzione di Vienna del 1963, che richiedono che ad un cittadino straniero, al momento dell’arresto, debba essere garantito di potersi rivolgere al proprio consolato per ottenerne assistenza giudiziaria. “Vorrei esprimere il mio disappunto per la decisione con cui ieri è stata fissata una data a breve termine per l’esecuzione di Josè Ernesto Medellin, il messicano nel braccio della morte del Texas. Il signor Medellin sostiene di non aver avuto tempestivo accesso alle autorità consolari del suo paese, come previsto dalla legge internazionale. L’esecuzione del signor Medellin sarebbe sbagliata moralmente, ma sarebbe anche una violazione del diritto internazionale, e una evidente mancanza di rispetto per il più alto organo di giustizia delle Nazioni Unite, che con una sua sentenza ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno violato obblighi internazionali in precedenza sottoscritti, ordinando poi agli stessi Stati Uniti di rivedere le sentenze in questione”. “Invito le autorità statunitensi ad adempiere agli impegni che derivano dai trattati internazionali, e invito il Congresso ad intervenire, se necessario, per assicurarsi che questo avvenga. Invito infine le autorità statunitensi a rivedere il caso del signor Medellin e degli altri 50 messicani nei bracci della morte che non hanno ricevuto, come era loro diritto, accesso alle autorità consolari, come è stato ordinato dalla Corte Penale Internazionale”.
— FONTI
- (fonti: Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, 07/05/2008)
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