Nessuno tocchi Caino
GIAPPONE

Il Presidente della giuria dell'Alta Corte di Tokyo,...

Il Presidente della giuria dell'Alta Corte di Tokyo, Yoshimasa Kawabe, ha confermato la condanna a morte pronunciata dalla corte distrettuale di Tokyo nel 1998 nei confronti di Kazuaki Okazaki, di 41 anni, per aver ucciso l'avvocato Tsutsumi Sakamoto, 33

1 MIN DI LETTURA
Il Presidente della giuria dell'Alta Corte di Tokyo, Yoshimasa Kawabe, ha confermato la condanna a morte pronunciata dalla corte distrettuale di Tokyo nel 1998 nei confronti di Kazuaki Okazaki, di 41 anni, per aver ucciso l'avvocato Tsutsumi Sakamoto, 33 anni, la moglie Satoko, 29 anni, e il loro bambino di un anno Tatsuhiko nel 1989. Sakamoto era all'epoca a capo di un gruppo di avvocati che difendevano i familiari di persone che avevano aderito al culto AUM.
Secondo la decisione del 1998, il fondatore di AUM Shoko Asahara, 46 anni, considerava Sakamoto una persona contraria alle attività di AUM e dunque una minaccia per il movimento. Per questo aveva ordinato a Okazaki e ad altri quattro seguaci di ucciderlo.
Oltre ad Asahara, le altre quattro persone coinvolte nel crimine sono Kiyohide Hayakawa, 52 anni, Tomomasa Nakagawa, 39 anni, Tomomitsu Niimi, 37 e Satoru Hashimoto, 34. Hayakawa e Hashimoto erano stati condannati a morte nel luglio 2000 e avevano presentato appello all'alta corte.
La Corte del distretto di Tokyo deve ancora pronunciarsi nei confronti di Asahara, Nakagawa e Niimi.
Okazaki è stato riconosciuto colpevole anche di aver ucciso un seguace che cercava di abbandonare la setta, Shuji Taguchi, di 21 anni. L'omicidio è stato commesso a Fujinomiya, nella prefettura di Shizuoka, nel febbraio 1989.Questa è la prima decisione presa da un'alta corte nei confronti di un membro di AUM condannato a morte da una corte inferiore.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News Service monitorata da BBC, 13/12/2001)