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il plenum della Corte d’Appello per il 6° Circuito ha annullato...

il plenum della Corte d’Appello per il 6° Circuito ha annullato...

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il plenum della Corte d’Appello per il 6° Circuito ha annullato 8-7 un provvedimento preso il 18 aprile 2006 da tre giudici della stessa Corte d’Appello. Il provvedimento dello scorso anno annullava il verdetto di colpevolezza che aveva portato alla condanna a morte di Robert Van Hook, accusato di aver ucciso, nel 1985, un uomo incontrato in un locale per omosessuali. Van Hook non ha mai negato di aver strangolato David Self, ma sostiene di averlo fatto in un momento di insanità mentale seguito alle avances sessuali della vittima. Al centro della discussione è una confessione fatta da Van Hook alla polizia. In un primo tempo, dopo aver ricevuto lettura dei suoi diritti, Van Hook aveva detto di voler parlare solo in presenza dell’avvocato. In un secondo tempo, dopo un colloquio con la madre, decise di accettare l’interrogatorio di polizia, e confessò. Lo scorso anno i tre giudici della corte d’appello avevano decretato che l’incontro con la madre invece che con un avvocato difensore configurava una insanabile violazione della procedura. Oggi il plenum ha deciso diversamente, notando che la Costituzione intende difendere un cittadino da eventuali eccessi della polizia, non è invece previsto che un cittadino debba essere difeso da se stesso, o eventualmente dalla propria madre.
FONTI
  • (Fonti: Cincinnati Enquirer, 24/05/2007)