Il parlamento riformista dell'Iran ha approvato un...
Il parlamento riformista dell'Iran ha approvato un disegno di legge che vieta la tortura dei detenuti, dopo che una precedente versione era stata respinta da un organo di controllo costituzionale fautore della linea dura, hanno detto alcuni parlamentari
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Il parlamento riformista dell'Iran ha approvato un disegno di legge che vieta la tortura dei detenuti, dopo che una precedente versione era stata respinta da un organo di controllo costituzionale fautore della linea dura, hanno detto alcuni parlamentari.
La costituzione dell'Iran proibisce la tortura dei detenuti, ma le famiglie dei dissidenti politici hanno denunciato frequenti abusi fisici e psicologici. La nuova legge definisce quali pratiche siano inaccettabili.
"L'approvazione di questa legge ferma ogni abuso della costituzione, che vieta qualsiasi tipo di tortura per estorcere confessioni", ha detto alla Reuters Naser Qavami, membro della commissione giustizia del parlamento.
"Anche una persona che è stata condannata a morte, uomo o donna che sia, ha dei diritti che non dovrebbero essere violati", ha aggiunto.
Secondo la nuova legge, che sarà sottoposta alla valutazione del Consiglio dei Guardiani, controllato dai conservatori, qualsiasi forma di pressione fisica o psichica durante le indagini ed il processo sarà considerata tortura e perciò proibita.
Il provvedimento vieta l'isolamento, le umiliazioni, la privazione di acqua, cibo e dei servizi igienici, gli interrogatori notturni e l'uso di droghe sui prigionieri.
Il Consiglio dei Guardiani, costituito da 12 religiosi e giudici, può porre il veto su una legge che contrasti con la costituzione o con la sharia, ed ha respinto in Giugno un precedente disegno di legge sulla tortura, chiedendo chiarimenti su alcuni punti.
Ma Qavami dice di aspettarsi che questa volta il Consiglio darà luce verde al provvedimento, sottolineando che i legislatori hanno conferito con i suoi membri durante l'elaborazione della nuova versione.
La costituzione dell'Iran proibisce la tortura dei detenuti, ma le famiglie dei dissidenti politici hanno denunciato frequenti abusi fisici e psicologici. La nuova legge definisce quali pratiche siano inaccettabili.
"L'approvazione di questa legge ferma ogni abuso della costituzione, che vieta qualsiasi tipo di tortura per estorcere confessioni", ha detto alla Reuters Naser Qavami, membro della commissione giustizia del parlamento.
"Anche una persona che è stata condannata a morte, uomo o donna che sia, ha dei diritti che non dovrebbero essere violati", ha aggiunto.
Secondo la nuova legge, che sarà sottoposta alla valutazione del Consiglio dei Guardiani, controllato dai conservatori, qualsiasi forma di pressione fisica o psichica durante le indagini ed il processo sarà considerata tortura e perciò proibita.
Il provvedimento vieta l'isolamento, le umiliazioni, la privazione di acqua, cibo e dei servizi igienici, gli interrogatori notturni e l'uso di droghe sui prigionieri.
Il Consiglio dei Guardiani, costituito da 12 religiosi e giudici, può porre il veto su una legge che contrasti con la costituzione o con la sharia, ed ha respinto in Giugno un precedente disegno di legge sulla tortura, chiedendo chiarimenti su alcuni punti.
Ma Qavami dice di aspettarsi che questa volta il Consiglio darà luce verde al provvedimento, sottolineando che i legislatori hanno conferito con i suoi membri durante l'elaborazione della nuova versione.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 15/12/2002)
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