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Il parlamento iraniano ha approvato una legge che definisce...

Il parlamento iraniano ha approvato una legge che definisce i reati politici nel tentativo di fissare limiti certi all'azione giudiziaria

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Il parlamento iraniano ha approvato una legge che definisce i reati politici nel tentativo di fissare limiti certi all'azione giudiziaria.Azioni come pronunciare discorsi, pubblicare articoli o criticare funzionari sono esclusi dai reati, in base alla legge riformata.Negli ultimi anni, un certo numero di personalit� riformiste, leader studenteschi e giornalisti sono stati bersagliati dalla magistratura, bastione del potere religioso, e colpiti con condanne per reati politici.Una precedente legge approvata a giugno era stata respinta dal Consiglio dei Guardiani, organo conservatore di controllo, dicendo che contrastava con le leggi esistenti.In particolare, il Consiglio, che controlla tutte le leggi per valutarne la conformit� alla Legge Islamica ed alla Costituzione, aveva disapprovato un articolo secondo cui "esprimere una opinione su questioni politiche, sociali, culturali ed economiche e criticare le azioni di funzionari ed istituzioni non � un reato."Secondo il nuovo testo, i reati definiti politici includono la partecipazione a raduni che "minacciano la sicurezza dello stato", "l'insulto di un capo di stato in visita", la "propaganda contro il regime in sostegno di gruppi ostili al regime" e la "pubblicazione di segreti di stato".Rientra nella definizione di reato anche "insultare il presidente o il vice presidente dell'esecutivo, ministri, deputati, membri dell'Assemblea degli Studiosi (che nomina la Guida Suprema dell'Iran) ed il Consiglio dei Guardiani".
FONTI
  • (Fonti: AFP, sito web Iranmania, 16/12/2002)