Il Parlamento libanese ha votato all'unanimità l'abrogazione...
Il Parlamento libanese ha votato all'unanimità l'abrogazione dell'obbligatorietà della pena di morte per gli omicidi premeditati
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Il Parlamento libanese ha votato all'unanimità l'abrogazione dell'obbligatorietà della pena di morte per gli omicidi premeditati.
Il Parlamento ha approvato con voto unanime una legge che attribuisce ai giudici facoltà di condannare a morte gli imputati solo in casi estremi. La legge rimpiazza l'articolo 302 del Codice Penale che rendeva la pena di morte obbligatoria per tutti gli omicidi premeditati ed aboliva la facoltà del giudice di considerare le attenuanti.
"Ieri il Libano si è unito alla schiera dei Paesi che rispettano se stessi, la loro reputazione ed i loro diritti umani", ha scritto in prima pagina il prestigioso giornale An-Nahar. "Bravo e congratulazioni al parlamento ed al Governo", ha aggiunto l'editoriale.
Gli oppositori della pena di morte hanno ben accolto la riforma ma hanno detto che non è ancora abbastanza. Walid Slaiby, coordinatore del Movimento per i Diritti del Popolo, ha detto di aver richiesto l'abolizione delle condanne a morte. "Questa riforma è soltanto una delle nostre richieste, non l'ultima", ha dichiarato.
Il Libano ha reintrodotto la pena di morte nel 1994, nel tentativo di stroncare la rinascita della violenza dopo la guerra civile, dal 1975 al 1990. Tre anni prima aveva concesso un'amnistia generale per la maggior parte dei crimini commessi durante il conflitto. Tra il 1994 ed il 1998, 14 assassini erano stati impiccati o fucilati. L'ultima esecuzione avvenne nel Maggio del 1998 e riaccese la polemica poiché il patibolo non funzionò a dovere.
Lo scorso anno, Salim Hoss, Primo Ministro dell'epoca e oppositore della pena di morte, non autorizzò l'esecuzione di due condannati per omicidio.
Hoss ha giudicato il voto del Parlamento come un passo eccellente, sostenendo come fosse innaturale la privazione subita dai giudici della facoltà di erogare pene diverse dalla pena di morte. La nuova legge abolisce questa restrizione ed attribuisce ai giudici la libertà di dare la sentenza giudicata più opportuna", ha dichiarato.
Il Parlamento ha approvato con voto unanime una legge che attribuisce ai giudici facoltà di condannare a morte gli imputati solo in casi estremi. La legge rimpiazza l'articolo 302 del Codice Penale che rendeva la pena di morte obbligatoria per tutti gli omicidi premeditati ed aboliva la facoltà del giudice di considerare le attenuanti.
"Ieri il Libano si è unito alla schiera dei Paesi che rispettano se stessi, la loro reputazione ed i loro diritti umani", ha scritto in prima pagina il prestigioso giornale An-Nahar. "Bravo e congratulazioni al parlamento ed al Governo", ha aggiunto l'editoriale.
Gli oppositori della pena di morte hanno ben accolto la riforma ma hanno detto che non è ancora abbastanza. Walid Slaiby, coordinatore del Movimento per i Diritti del Popolo, ha detto di aver richiesto l'abolizione delle condanne a morte. "Questa riforma è soltanto una delle nostre richieste, non l'ultima", ha dichiarato.
Il Libano ha reintrodotto la pena di morte nel 1994, nel tentativo di stroncare la rinascita della violenza dopo la guerra civile, dal 1975 al 1990. Tre anni prima aveva concesso un'amnistia generale per la maggior parte dei crimini commessi durante il conflitto. Tra il 1994 ed il 1998, 14 assassini erano stati impiccati o fucilati. L'ultima esecuzione avvenne nel Maggio del 1998 e riaccese la polemica poiché il patibolo non funzionò a dovere.
Lo scorso anno, Salim Hoss, Primo Ministro dell'epoca e oppositore della pena di morte, non autorizzò l'esecuzione di due condannati per omicidio.
Hoss ha giudicato il voto del Parlamento come un passo eccellente, sostenendo come fosse innaturale la privazione subita dai giudici della facoltà di erogare pene diverse dalla pena di morte. La nuova legge abolisce questa restrizione ed attribuisce ai giudici la libertà di dare la sentenza giudicata più opportuna", ha dichiarato.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, CNN, 27/07/2001)
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