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Il parlamento iraniano ha approvato un disegno di legge...

Il parlamento iraniano ha approvato un disegno di legge che prevede che il prezzo del sangue pagato per la morte o il ferimento di non mussulmani sia pari a quello di vittime mussulmane, un atto che mira alla protezione dei diritti delle minoranze

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Il parlamento iraniano ha approvato un disegno di legge che prevede che il prezzo del sangue pagato per la morte o il ferimento di non mussulmani sia pari a quello di vittime mussulmane, un atto che mira alla protezione dei diritti delle minoranze religiose del paese.
Il legislatore conservatore Mohammad Qomi ha detto che i 290 seggi della legislatura hanno approvato il progetto di legge durante una sessione aperta del parlamento.
"Secondo la legge le minoranze religiose riconosciute in Iran usufruiranno dello stesso prezzo del sangue dei loro concittadini islamici," ha detto Qomi all'Associated Press.
Ci si aspetta che la legge verr� approvata dal Guardian Council, il cui visto � indispensabile affinch� qualsiasi legge divenga effettiva. Il disegno gode del sostegno del leader supremo iraniano, l' Ayatollah Ali Khamenei, che ha l'ultima parola in merito a tutte le questioni statali.
La cifra media attualmente pagata da un criminale ai parenti di una vittima mussulmana maschio, � di 150 milioni di rials (US$18,750). Il pagamento � pari alla met� nel caso in cui la vittima sia di religione cristiana, ebrea o zoroastriana, o se donna a prescindere dalla religione.
Una parlamentare, Elaheh Koulaee, ha detto che il parlamento sta anche lavorando per ottenere il sostegno dei leader religiosi per ottenere lo stesso diritto per le donne.
L'unico legislatore ebreo iraniano, Maurice Motamed, ha accolto favorevolmente la legge ma ha detto che ai cittadini non mussulmani spettano eguaglianza di diritti anche in altri campi. Ha chiesto che ai non mussulmani sia permesso di testimoniare nelle corti islamiche - attualmente proibito - e che le organizzazioni governative impieghino i non mussulmani come sostenuto anche dal Presidente Mohammad Khatami.
Le minoranze religiose in Iran hanno libert� di culto, hanno loro scuole, chiese, sinagoghe e templi. Bench� i leader religiosi proibiscano danze miste, i membri delle altre religioni sono liberi di ballare nei locali e in privato.
Su 290 seggi parlamentari cinque sono riservati ai rappresentati delle minoranze religiose riconosciute dalla stato: uno per i zoroastriani, uno per gli ebrei, due per i cristiani armeni e uno per gli altri cristiani.
FONTI
  • (Fonti: Yahoo News website, SMCCDI website 03/11/2002)