Il nuovo ministro della giustizia iracheno, Malek Dohan...
Il nuovo ministro della giustizia iracheno, Malek Dohan al Hassan, ha affermato che dopo il 30 giugno il suo paese ripristinera' la pena di morte e che l'ex presidente Saddam Hussein potrebbe esserne passibile
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Il nuovo ministro della giustizia iracheno, Malek Dohan al Hassan, ha affermato che dopo il 30 giugno il suo paese ripristinera' la pena di morte e che l'ex presidente Saddam Hussein potrebbe esserne passibile.
''La pena di morte e' soltanto sospesa in Iraq, ma con il ritorno della sovranita' nulla ci obbliga a mantenere tale sospensione. Vogliamo ristabilire la pena capitale per casi molto precisi'', ha detto il ministro.
La pena � stata sospesa in Iraq nell'aprile 2003 dall'allora capo del Comando Centrale Usa, generale Tommy Franks, dopo che la Coalizione guidata dagli Usa ha invaso il paese e rovesciato il regime di Saddam.Il 12 giugno 2003 la Coalizione ha adottato la legislazione penale irachena del 1969, mantenendo per� la sospensione della pena di morte.
"All'epoca di Saddam Hussein erano punibili con la pena di morte circa 120 reati. Noi ne ridurremo il numero e condanneremo a morte, ad esempio, i responsabili delle fosse comuni o chi ha saccheggiato le ricchezze petrolifere del paese".
''Molti mi chiedono se Saddam Hussein potra' sottrarsi alla pena di morte. Per me il suo caso e' semplice: era a capo delle Forze Armate ed ha disertato; questo crimine � punibile con la morte in base alle leggi volute dallo stesso Saddam".
Il consulente Usa presso il Ministero della Giustizia iracheno ha presentato a nome della Coalizione una richiesta affinch� venga abolita la pena capitale, che tuttavia Hassan ha respinto.
"Ho spiegato che la severit� di una pena deve essere stabilita sulla base dei valori locali".
Il ministro delle finanze, Adel Abdel Mahdi, ha confermato: "Non possiamo che ripristinare la pena di morte. Abbiamo discusso dell'argomento nel Consiglio di Governo, e la maggioranza si � detta favorevole alla pena capitale".
Quando Saddam � stato catturato nel dicembre 2003, le Nazioni Unite e l'Unione Europea si sono dette contrarie al ripristino della pena di morte nel paese.
''La pena di morte e' soltanto sospesa in Iraq, ma con il ritorno della sovranita' nulla ci obbliga a mantenere tale sospensione. Vogliamo ristabilire la pena capitale per casi molto precisi'', ha detto il ministro.
La pena � stata sospesa in Iraq nell'aprile 2003 dall'allora capo del Comando Centrale Usa, generale Tommy Franks, dopo che la Coalizione guidata dagli Usa ha invaso il paese e rovesciato il regime di Saddam.Il 12 giugno 2003 la Coalizione ha adottato la legislazione penale irachena del 1969, mantenendo per� la sospensione della pena di morte.
"All'epoca di Saddam Hussein erano punibili con la pena di morte circa 120 reati. Noi ne ridurremo il numero e condanneremo a morte, ad esempio, i responsabili delle fosse comuni o chi ha saccheggiato le ricchezze petrolifere del paese".
''Molti mi chiedono se Saddam Hussein potra' sottrarsi alla pena di morte. Per me il suo caso e' semplice: era a capo delle Forze Armate ed ha disertato; questo crimine � punibile con la morte in base alle leggi volute dallo stesso Saddam".
Il consulente Usa presso il Ministero della Giustizia iracheno ha presentato a nome della Coalizione una richiesta affinch� venga abolita la pena capitale, che tuttavia Hassan ha respinto.
"Ho spiegato che la severit� di una pena deve essere stabilita sulla base dei valori locali".
Il ministro delle finanze, Adel Abdel Mahdi, ha confermato: "Non possiamo che ripristinare la pena di morte. Abbiamo discusso dell'argomento nel Consiglio di Governo, e la maggioranza si � detta favorevole alla pena capitale".
Quando Saddam � stato catturato nel dicembre 2003, le Nazioni Unite e l'Unione Europea si sono dette contrarie al ripristino della pena di morte nel paese.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 06/06/2004)
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