Il Ministro degli Esteri della Bulgaria ha detto che...
Il Ministro degli Esteri della Bulgaria ha detto che spera in una rapida soluzione della disputa con Tripoli riguardante le condanne a morte emesse contro cinque infermieri bulgari giudicati colpevoli di aver infettato dei bambini libici con il virus
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Il Ministro degli Esteri della Bulgaria ha detto che spera in una rapida soluzione della disputa con Tripoli riguardante le condanne a morte emesse contro cinque infermieri bulgari giudicati colpevoli di aver infettato dei bambini libici con il virus dell'HIV.
"Io spero non solo in una soluzione che soddisfi entrambe le parti, ma in una completa soluzione del problema", ha detto il Ministro degli Esteri Solomon Passy ai giornalisti al termine di una serie di incontri con la sua controparte libica Mohammed Abdel-Rahman Shalgam.
Shalgam ha detto che l'Alta Corte della Libia prender� in esame gli appelli presentati dagli imputati e che il governo lavorer� per accelerare i tempi del processo.
"Stiamo lavorando per accelerare le procedure giudiziarie", ha detto Shalgam, aggiungendo che il Ministro della Giustizia Ali Omar Abu Bakr ha preso parte ai colloqui con Passy a Tripoli.
I paramedici bulgari, detenuti in Libia dal 1999, hanno detto di aver confessato sotto tortura. I cinque hanno affermato la loro innocenza e hanno presentato appello contro il verdetto.
"Io spero non solo in una soluzione che soddisfi entrambe le parti, ma in una completa soluzione del problema", ha detto il Ministro degli Esteri Solomon Passy ai giornalisti al termine di una serie di incontri con la sua controparte libica Mohammed Abdel-Rahman Shalgam.
Shalgam ha detto che l'Alta Corte della Libia prender� in esame gli appelli presentati dagli imputati e che il governo lavorer� per accelerare i tempi del processo.
"Stiamo lavorando per accelerare le procedure giudiziarie", ha detto Shalgam, aggiungendo che il Ministro della Giustizia Ali Omar Abu Bakr ha preso parte ai colloqui con Passy a Tripoli.
I paramedici bulgari, detenuti in Libia dal 1999, hanno detto di aver confessato sotto tortura. I cinque hanno affermato la loro innocenza e hanno presentato appello contro il verdetto.
— FONTI
- (Fonti: Reuters News, 19/05/2004)
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